Ulysses Moore - La Nave del Tempo

Ulysses Moore - La Nave del Tempo
Murray vive con la madre, suo padre è in prigione e lui desidera tanto che torni presto a casa, sente la sua mancanza, vorrebbe raccontargli tutto della sua vita, dei suoi amici e persino della strana sensazione che si impossessa di lui ogni volta che si avvicina a quel vecchio mobile che dal piano di sopra spesso sembra chiamarlo. E a modo suo lo fa, nascondendo nei suoi racconti le cose che vive. Shane è il miglior amico di Murray, lavora al porto, sa fare un mucchio di cose. Connor è più grande di loro, abita sulla Itaca, un vecchio rimorchiatore sul tetto del quale ha fatto crescere un orto, è un mago dei computer ed è da lui che insieme a Mina ed ai fratelli Brady si riuniscono per giocare tutti insieme per intere giornate ai  videogame più nuovi. Ma durante una passeggiata nella vicina laguna, si imbattono in una misteriosa nave incagliata; è probabilmente antica, forse vichinga almeno a giudicare dalla foggia, in parte è danneggiata ma, secondo Connor, niente che con del duro lavoro non si possa riparare. E così la Metis, quello il nome greco scritto sulla fiancata della nave, diviene il centro della loro attenzione dal momento che al suo interno hanno trovato un cubo misterioso che sembra celare indicibili segreti…
Nuovo capitolo delle avventure che ruotano attorno alla misteriosa figura di Ulysses Moore, che da un luogo sconosciuto manda indizi solo a chi è in grado di capirli e seguirli e che è pronto a mettersi in gioco anche solo per svelare un mistero. Romanzo d'avventura che unisce portentose navi vichinghe con la magia della lingua greca, una storia in cui l’immaginazione è la chiave per andare oltre, in cui la curiosità e la conoscenza unite alla sete d’avventure conducono in luoghi in cui aver voglia di tornare, luoghi neppure ipotizzabili in una quotidianità fatta di videogiochi e corse in bicicletta. C’è l’amore per la natura, il rispetto per il passato e per la storia, ci sono il coraggio, l’amicizia e la volontà di aiutare chi ha più bisogno. Un romanzo pieno di buone intenzioni e di valori positivi, a volte sin troppo zeppo di suggestioni, di citazioni e rimandi alla letteratura di genere, che strizza l’occhio ai grandi classici e a temi già attraversati, purtroppo senza grosse sorprese. Bellissime l’impaginazione e la veste grafica, intriganti le immagini e le citazioni all’inizio di ogni capitolo che rappresentano una sorta di filo rosso all’interno della narrazione.

 

 

 
 
 
 
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