Un giorno al museo

Un giorno al museo

“Museo aperto”: dice così la raffinata insegna all’entrata, così la piccola protagonista di questo albo vi entra senza indugio e, ben presto, la sua visita si trasforma in un viaggio non solo visivo ma anche emozionale e fisico: “Arte! Quando vedo un’opera d’arte, in me io sento... qualcosa che parte! È qualcosa che non riesco a frenare: mi scombussola e mi spinge a ballare” e la bambina, a piedi nudi, davanti ad un quadro di Degas raffigurante una ballerina, alza le braccia, saltella, danza felice; La Notte stellata di Van Gogh la trasforma in una trottola e si ritrova a turbinare insieme alle stelle, trasportata dalla forza dell’opera. Osserva le installazioni, prende appunti, si riposa, esausta da tanto movimento e si mette a pensare, rapita dalla celebre statua di Auguste Rodin. E la fisicità lascia il posto alle emozioni: la paura davanti a L’urlo di Edvard Munch, la tristezza osservando un quadro tutto blu, la felicità ritrovata davanti a un paesaggio fiorito o a un quadro cubista: “Sono storti un occhio e la bocca... mi vien voglia di fare la sciocca”. E poi, all’improvviso, la bambina si trova davanti a un’enorme tela bianca: “Dov’è il colore? È matto l’artista? Una cosa così non l’ho mai vista! Ma chiudo gli occhi, non voglio andar via... e in breve si compie una vera magia”…

La bellezza dell’arte sta nella soggettività, nell’incredibile capacità di trasmettere emozioni e sensazioni diverse in ogni individuo, adulto o bambino che sia, di essere in grado di liberare ciò che abbiamo dentro, senza timore o vergogna. La protagonista di questo albo non si limita a visitare un museo, ma ci entra con tutta se stessa, trasformando la visita in una passeggiata rigenerante, in un pomeriggio al luna-park, dove ogni opera provoca una diversa e a volte contrastante reazione fisica ed emotiva e dove la curiosità e la voglia di mettersi in gioco non finiscono mai. Susan Verde, autrice e insegnante di yoga, sceglie un testo in rima, fresco e musicale che ben si accosta alle illustrazioni dinamiche e di Peter H. Reynolds. Un albo che non vuole essere un manuale di arte (non vengono nominati artisti, titoli di opere o correnti artistiche) ma un avvicinamento a ciò che l’arte può trasmettere, la sua forza e la creatività. Alla fine della visita la bambina si sente in qualche modo diversa, più sicura di sé, consapevole delle sue emozioni e pronta a diventare lei stessa un’artista. Allegato all’albo c’è una Guida per l’adulto, a cura di Colleen Carroll, autrice, insegnante e pedagogista, per genitori e insegnanti, con consigli su come leggere il libro ai bambini, introdurre il concetto di arte, preparare i bambini a una visita museale e parlare di emozioni attraverso giochi e piccole attività per bambini da fare da soli o in gruppo.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER