Una casa, la mia casa

Una casa, la mia casa
Sicurezza, calore, affetto, famiglia, rifugio... Cosa c'è di più universale della casa? Cosa rappresenta meglio la dimensione privata delle nostre esistenze? Una casa, la mia casa è un omaggio all'intimità domestica attraverso una sequenza di variazioni sul tema che ricordano uno storico concorso a premi della Settimana Enigmistica. Il bianco della pagina di destra è segnato da pochi tratti neri. Due linee parallele verticali, sormontate e collegate da un'altra coppia di linee che si congiungono formando un angolo (insomma la rappresentazione più schematica che vi viene in mente della forma della casa). A questa esile sagoma nera si sovrappongono i disegni pastello di Alessandro Sanna – abbonato ai premi Andersen degli ultimi anni (“miglior libro fatto ad arte” nel 2006 e “miglior illustratore” nel 2009) – che gioca con morbidezza attorno allo schema-casa, a volte contenitore, a volte elemento della composizione. Il tratto caldo della matita rossa abbozza il profilo di un uomo baffuto, un bel cagnolone ansimante, una dolce bambina, un gufetto, una teiera, una camicia appesa a una gruccia, una signora ingioiellata, una gallinella beccante, un bimbo con la palla, un gatto, una coppia di alberi, un aquilone. Nella pagine di sinistra campeggiano brevissime frasi legate poeticamente all'illustrazione a fronte. Le frasi in italiano, tradotte in 5 lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo e giapponese), suggeriscono la varietà delle relazioni tra la casa, i suoi abitanti e i suoi “vicini” (gufi, gatti, alberi). E allora il fascino di Una casa, la mia casa sta tutto nella naturalezza con cui i molti elementi si fondono nel libro. L'eleganza minimalista delle illustrazioni di Sanna, la ripetizione del modulo geometrico, la grande quantità di bianco lasciata sulle pagine si accordano con la semplicità dei soggetti e del testo nell'evocare una gamma di rapporti e sentimenti basilari e necessari come le fondamenta della propria abitazione. A ricordarci il target infantile, in chiusura, una manciata di pagine a quadretti in cui si ripete il modulo delle quattro linee, questa volta però lasciato alla libera interpretazione del lettore che può giocare con la sua idea di casa con rime e matita...
Scritto e disegnato all'indomani del terremoto in Abruzzo, Una casa, la mia casa è dedicato a tutti i bambini del mondo che hanno perso la loro casa: una risposta di alto livello alla terrificante uscita del nostro premier che invitava gli sfollati a considerare la vita in tendopoli come un tranquillo weekend in campeggio.

 

 

 
 
 
 
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