Una storia che cresce

Una storia che cresce

Sta per arrivare l’estate: le giornate si fanno più lunghe, le notti più corte e l’aria più calda. La natura sboccia: cresce l’erba nel prato, crescono i fiori accanto al granaio, crescono le foglie e i boccioli sugli alberi. Un bambino esce di casa e gioca con il suo cucciolo di cane e con i pulcini. Sono tutti molto piccoli, ma cresceranno anche loro, spiega la mamma al bambino: cresceranno i pulcini, crescerà il cucciolo e crescerà anche il bambino. Mentre cresce alta l’erba e le foglie sugli alberi diventano grandi, il bambino è fiducioso che crescerà, insieme ai suoi amici, il cucciolo di cane e i pulcini. La mamma e il bambino piantano i semi di granturco e mettono via i vestiti di lana. Li piegano e li ripongono in una scatola che il bambino, salendo in piedi su una sedia, sistema su una mensola. Poi cresce il granturco, crescono i fiori sulle piante del frutteto, cresce il cucciolo di cane e crescono i pulcini. Il bambino non si vede cresciuto, ma la mamma lo rassicura: anche lui crescerà! Quando crescono le pere nel frutteto e escono le pannocchie nel campo di granturco, i pulcini arrivano al ginocchio del bambino e il cane fino alla sua pancia. E il bambino ha sempre più dubbi sulla sua crescita: la mamma lo rassicura, ma a lui sembra che tutto cresca più in fretta. Quando l’estate comincia a finire i giorni si accorciano, le notti si allungano e le pere cadono dagli alberi. Infine le foglie diventano marroni, il granturco non c’è più e i fiori accanto al granaio non sbocciano più. I pulcini sono diventati polli e il cane non è più un cucciolo. E il bambino è ormai certo di essere ancora piccolo: tutti sono cresciuti tranne lui! Visto che l’aria s’è fatta più fredda, però, è ora di ritirare fuori i vestiti di lana messi via all’inizio dell’estate e quando il bambino tira fuori dalla scatola riposta sulla mensola i pantaloni e la giacchetta pesante, ha finalmente la prova che la mamma aveva ragione: i pantaloni sono troppo piccoli e la giacca è troppo stretta!

Helen Oxenbury, premiata illustratrice di libri per l’infanzia, reinterpreta il testo scritto nel 1947 da Ruth Krauss, la celebre scrittrice americana autrice di tantissimi libri oggi considerati dei classici. Una penna sapiente e una matita allenata che affrontano, in modo semplice e diretto, uno dei temi più cari ai bambini. Un libro che cerca di rassicurare i più piccoli e di rispondere, attraverso l’esperienza diretta di uno di loro, alla domanda che più spesso i genitori si sentono formulare dai loro figli: “Io crescerò? Io sto crescendo?”. Lo scorrere del tempo viene reso intellegibile attraverso i cambiamenti della natura e un anno passa con il passaggio da una stagione all’altra, dalla primavera all’estate, dall’autunno all’inverno. Immerso nella campagna, su una verde collina che i colorati acquerelli fanno rivivere negli occhi del lettore, il piccolo protagonista vede la natura crescere e studia i cambiamenti delle piante e degli animali che lo circondano. E attraverso di loro si interroga su di sé. Un libro in cui si ritroveranno i bambini che vivono in campagna, ma anche una sorta di vademecum illustrato per quei bambini che la natura non hanno modo di viverla così da vicino.



 

 

 

 
 
 
 

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