Uomo nero, verde, blu

Uomo nero, verde, blu
“Il cortile era quello della casa di Lalò. Era il cortile dove si trovavano a giocare quasi ogni giorno. Però quella volta Lalò non c’era. Anzi, erano molti giorni che Lalò non c’era. Avevano provato a suonare il campanello, ma al citofono non rispondeva nessuno. Le finestre erano chiuse, nessuno che uscisse sul balcone. Dov’era finito Lalò?". Prende il via così la favola dolceamara di due piccoli amici che, trovatisi improvvisamente soli senza il terzo compagno, bravissimo ad ammaliarli con le avventure della sua fantasia, si incamminano con coraggio e fiducia sulla strada della vita. Lalò è scomparso e Pepe e Calì scopriranno con dispiacere cosa gli sia veramente accaduto. Eppure, con la spontaneità che solo i bambini hanno, riusciranno a dare un senso anche alla tristezza più crudele e inspiegabile. Colmeranno infatti la distanza dell’amico attraverso il suo vivo ricordo e continueranno al posto suo a raccontare di paesi fantastici, uomini neri, verdi, blu…
Scritto a quattro mani da Guido Quarzo e Anna Vivarelli, tra i più noti autori italiani di letteratura per l’infanzia, questo libro affronta con grande tenerezza e rispetto il tema della morte, difficile da accettare persino quando si diventa adulti. Lo fa con sincerità, ma anche con la sensibilità che si deve al mondo dell’infanzia. Il risultato è quello di una fiaba in cui il disincanto ritorna incanto nella magia dell’amicizia e della grande forza dell’immaginazione. Illustrato dalla brava Giulia Rivolta, il libro è inserito nella collana di Interlinea “Le rane”, interamente dedicata ai ragazzi. Piccola curiosità: la stampa è stata effettuata su carta ecologica ricavata dalle alghe, nel pieno rispetto della natura.

 

 

 

 
 
 
 
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