In viaggio

In viaggio

Ranocchio non si è mai allontanato dal villaggio in cui è nato e vissuto, finché un giorno arriva Porcospino su un'automobile rossa fiammante e lo invita ad fare un viaggio con lui. Ranocchio sembra perplesso, chiede all'amico dove vuole portarlo, ma la risposta è genuinamente: “In viaggio”. Ranocchio sale in macchina e Porcospino mette in moto. I due partono lasciandosi alle spalle il piccolo villaggio: Ranocchio è molto eccitato e sente un profondo senso di libertà, sarà quel vento che gli fischia nelle orecchie o il sole che lo scalda. Ma, nonostante l'evidente piacere di viaggiare, Ranocchio chiede continuamente al suo amico se sono arrivati e questo, con pazienza e determinazione, gli risponde semplicemente che sono “in viaggio”. Salgono sul Monte Alto, mentre comincia a piovere e Porcospino chiude il tettuccio della decappottabile. Sentendo il picchiettio della pioggia, raggiungono la vetta, ma anche quella non è la meta: il viaggio è il viaggio! Entrano in una galleria, attraversano un ponte e, passando sull'acqua, raggiungono il mare. Qui Ranocchio è colpito dall'immensità che il panorama restituisce allo sguardo. Ora è lui a voler proseguire! Quindi prendono un traghetto che li porta sulla riva opposta, lontano. E da lì in poi i due amici, interscambiandosi al volante dell'automobile - nel frattempo anche Ranocchio ha imparato a guidare - non contano più le ore, né i giorni: passano settimane e settimane. Quando tornano al piccolo villaggio natio, la partenza risale a molti mesi prima. Il villaggio sembra cambiato da quel giorno in cui hanno iniziato il loro viaggio, ma Ranocchio riflette sulla frase pronunciata da Porcospino: “Anche tu sei cambiato, Ranocchio”. E questa non è l'ultima frase su cui riflettere, di questo suo amico amante del viaggio: quando, prima di congedarsi, regala a Ranocchio una conchiglia magnifica e gli consiglia di avvicinarla all'orecchio, Porcospino ne pronuncerà un'altra, degna conclusione di questa loro esperienza insieme...

Guido Van Genechten è un fecondo autore e illustratore belga di libri per bambini – tra cui il famoso Posso guardare nel tuo pannolino?, pubblicato da Clavis nel 2009. Nella storia di “In viaggio” potremmo vedere la metafora della crescita interiore - d'altra parte ogni viaggio comporta un cambiamento e insieme una crescita – ma, al di là della lettura simbolica, anche solo l'intento di appassionare i bambini sui 5 anni al viaggio e all'esplorazione sembra di per sé meritorio. Le illustrazioni a doppia pagina riempiono lo sguardo ed esprimono bene l'occhio incantato di Ranocchio, come succede a tutti i viaggiatori rapiti dai paesaggi che attraversano. L'uso di colori sgargianti, tipico dell'illustrazione di Van Genechten, insieme alla personificazione degli animali, anche questa usuale, permette l'identificazione completa da parte dei giovani lettori in uno o l'altro dei due protagonisti che, pur molto diversi fra loro, sono uniti nell'amicizia arricchita dalla significativa esperienza fatta insieme.



 

 

 
 
 
 

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