In viaggio nel tempo con il criceto

In viaggio nel tempo con il criceto
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L’incursione in una proprietà privata, il furto di un motorino e la fuga dalla polizia – sul motorino, guidato ovviamente senza patente, bugie di varia entità raccontate a parenti e sconosciuti, lo smarrimento di un criceto in un garage o forse in un anno diverso da quello attuale… La vita di Al, al suo dodicesimo compleanno, sembra di colpo un’avventura pericolosa. Eppure effrazioni e bugie sono solo l’inizio di un’impresa che sfida ogni logica. Tutto comincia con una lettera. Una lettera di suo padre, morto quattro anni prima, che gli chiede di tornare indietro nel tempo per salvarlo. Al, che pure porta il nome di Albert Einstein, sa poco della teoria della relatività, ma decide di fidarsi di suo padre e della macchina che aveva costruito quando era vivo, una vecchia vasca di zinco collegata a un computer che si trova nella loro vecchia casa. Viaggiare nel tempo ha davvero effetti imprevedibili, sul passato e sul presente: come nascondere tutto alla mamma e al nonno Byron? Come convincere la Sorellastra Venuta dall’Inferno a mantenere il segreto? E come non rischiare di fare danni peggiori di quelli a cui si voleva rimediare?

Avanti e indietro nel tempo, Al conosce mondi in cui le componenti della sua vita possono ricombinarsi in maniera originale e imprevedibile. È un’utopia quella di invertire i casi della vita, quei casi che ti portano via un padre troppo presto e ti affibbiano un patrigno che ostenta i suoi rutti e non si rassegna al totale disinteresse del figliastro per il calcio. Eppure anche quel patrigno, come la sorellastra, come il nonno, sono come sono per i casi – fortunati e meno fortunati – della vita, e il libro ne risveglia la consapevolezza, insieme a un po’ di indulgenza. Ma non mostra solo le cose come sono e come le vorremmo: cambiando alcuni elementi lo scenario può essere perfino peggiore di quello reale, mettendo alla prova l’ingegno ma anche il senso di responsabilità del protagonista e di chi legge. In viaggio nel tempo con il criceto è un libro che riesce a tenere insieme la spontaneità di un diario e il ritmo serrato di un thriller, la logica e l’incredibile, la pianificazione perfetta e la rincorsa dell’imprevedibile. È un libro che fa girare la testa. Non potrebbe essere altrimenti, col sovrapporsi di piani temporali diversi, ma sono anche le implicazioni – etiche e narrative - delle scelte del protagonista che diventano vertiginose, in un continuo gioco di anticipazioni che somiglia a un rompicapo o a un giallo alla rovescia.



 

 

 

 
 
 
 

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