Wonder

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Cominciare la scuola media: un momento critico, per ogni ragazzino. E ancora più critico se la vostra faccia è completamente deforme e fino a quel momento non siete mai entrati in un vera scuola. August è un ragazzino di dieci anni, ma non uno normale. “I ragazzini normali non fanno scappare via gli altri ragazzini normali fra urla e strepiti ai giardini”. La situazione è nuova e certamente strana, ma sono tante le stranezze nel mondo... ci sono anche cognomi sfortunati... chi meglio di un preside dal nome di signor Kiap potrà aiutare August ad affrontare l’impatto? C'è anche il signor Browne, un professore che ogni mese consegna ai suoi studenti un precetto, e il primo è “Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile”. Ci sono alcuni compagni che il signor Kiap ha scelto per accogliere August, ma se non fosse per Summer e il pranzo con lei, il primo giorno di scuola sarebbe davvero un disastro. Ma la scuola prosegue, e August si trova alle prese con problemi non molto diversi da quelli che deve affrontare ogni ragazzino “normale”. Solo che in famiglia non c’è solo lui. C’è anche Via, che è appena entrata al liceo: anche lei alle prese con bruschi voltafaccia dalle amiche di una vita, primi amori e bisogno di attenzione in casa, anche se con un fratello come August non è certo facile. Una festa di Halloween, un tentativo di cacciare August dalla scuola, un campeggio scolastico, una recita e non poche incomprensioni tra amici: il primo anno di scuola di August è normale o no?

“Non giudicate i libri dalla copertina”, ci avverte la quarta di copertina. Ma non è facile, perché anche l’aspetto esteriore di questo libro è curatissimo e diverso dal solito (il progetto grafico è di Yoshihito Furuya). La carta riciclata rende le pagine un po’ più scure e pesanti, la copertina ha un risvolto che le protegge su entrambi i lati lunghi, dando al libro quasi un sottotitolo, “Sei un fenomeno”. Colpiscono, poi, le immagini ad inizio capitolo: ogni personaggio è un volto di pochi tratti, in bianco e nero e, soprattutto un solo occhio. C’è anche una colonna sonora, l’insieme delle citazioni musicali nel libro - e una playlist sul sito dedicato, su cui si trovano anche delle attività pensate per gli insegnanti. Un libro che si propone esplicitamente come spunto di riflessione sulla percezione del diverso, ma che lo fa con una narrazione scorrevole e molto convincente, sfruttando i canoni della school story e della letteratura dedicata all’adolescenza per proporre una visione insolita – mai pietosa ma molto americana nel suo ottimismo – sulla diversità. Il punto forte? L’alternanza dei punti di vista: in questo libro non esistono buoni e cattivi, vittime e persecutori, ci sono personaggi (persone) con i loro limiti e difetti. Qualcuno ne ha di molto visibili, ma basta evitare di giudicare, come i libri dalla copertina, le persone dalla faccia.



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