Che-ra una volta

9 ottobre 1967: il comandante Ernesto Guevara de la Serna viene ucciso a La Higuera, in Bolivia. Poco meno di un anno prima era arrivato sotto mentite spoglie a La Paz per appoggiare la lotta popolare contro il governo del presidente René Barrientos Ortuño e creare una “nuova Cuba” in Bolivia. Ma le cose non erano andate affatto come inizialmente sperato e i guerriglieri cubani guidati da Guevara si erano ritrovati braccati e isolati tra le montagne. Catturato e ferito dai militari boliviani, il leggendario “Che” (il nomignolo deriva dalla sua abitudine di infilare la parola guaraní “che” - ehi, tu - in ogni frase) fu trasportato nella piccola scuola del villaggio di La Higuera, dove fu ucciso a fucilate dal sergente Mario Terán, scelto con una specie di sorteggio perché nessuno dei soldati se la sentiva. La tragica avventura boliviana è magnificamente raccontata da Enrica Matricoti nel volume Che Guevara e i suoi compagni, ricchissimo di foto a colori, con schede biografiche di ogni membro della spedizione in Bolivia, utilissime schede storiche e una vasta bibliografia. Ma chi era Ernesto Che Guevara? Alejandro Torreguitart Ruiz cerca di raccontarlo nel suo Il mio nome è Che Guevara: è il punto di vista di uno scrittore cubano dissidente, uno che non ha nessuna simpatia per il regime castrista, e che di questa ‘leggenda rivoluzionaria perfetta’ si sofferma soprattutto a sottolineare le contraddizioni, i segreti, le ombre. Per un racconto più canonico delle imprese del Comandante lettura ineludibili sono La rivoluzione cubana del suo compagno-fratello Fidel Castro e l’antologia Guevariana, che raccoglie orazioni funebri, racconti di fiction, biografie politiche, ricordi personali, cronache di incontri e interviste firmate da nomi del calibro di Julio Cortázar, Heinrich Böll, Eduardo Galeano, Osvaldo Soriano, Paco Ignacio Taibo II, Manuel Vázquez Montalbán, José Saramago. Ma qual era il pensiero politico di Che Guevara? Se lo domandano Guillermo Almeyra ed Enzo Santarelli nel saggio Guevara, il pensiero ribelle. Gli anfibi slacciati di Ernesto Guevara di Andrea Semplici è invece un viaggio alla ricerca dei luoghi in cui Ernesto Che Guevara nacque, crebbe, visse e viaggiò, mentre L’altro Che indaga il mito del Che visto da destra, dai camerati guevaristi, gli innamorati neri del mito più mito dei rossi.



 

 

 

 
 
 
 
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