COVID-19 o no, la legge per la promozione della lettura è entrata in vigore

Siamo nel pieno di un’emergenza sanitaria, ma dal 25.03.2020, trascorso il periodo di vacatio legis previsto dalla Costituzione, è in vigore la legge n. 15/2020, recante Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura. Approvata alla Camera il 16 luglio 2019 e al Senato il 5 febbraio scorso, è stata pubblicata nella G.U. n. 63 del 10.03.2020. Per la lettura dei contenuti del nuovo provvedimento legislativo, si rimanda all’articolo pubblicato su Mangialibri il 28 febbraio scorso.




A nulla è valso l’appello al Governo promosso dall’Associazione Italiana Editori (AIE) di posticipare almeno a settembre l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, alla luce dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto. Un rinvio chiesto da ben 86 case editrici in rappresentanza di 230 marchi editoriali, giustificato dalla necessità di consentire alle imprese “di adeguarsi e prepararsi per tempo al nuovo assetto del mercato, evitando inefficienze, sprechi e doppie lavorazioni che possono danneggiare editori, rivenditori, autori e lettori”, spiega il presidente AIE Riccardo Franco Levi. Non possono non considerarsi, prosegue Levi, le numerose criticità che la filiera dell’editoria sarà costretta ad affrontare a causa dell’emergenza sanitaria. In base ai dati forniti dall’Osservatorio AIE, creato con l’obiettivo di informare gli editori degli effetti della crisi sanitaria, le conseguenze delle misure di contenimento del virus saranno disastrose: dalla rivisitazione dei piani editoriali per il 2020, al ricorso alla cassa integrazione per il 61% degli editori. Saranno 18.600 i titoli pubblicati in meno in un anno, circa 40 milioni le copie che non vedranno la stampa e 2.500 i titoli che non saranno tradotti. Esprime preoccupazione anche Paolo Ambrosini, presidente ALI, Associazione Librai Italiani aderente a Confcommercio. Gli effetti dell’entrata in vigore della legge, che l’Associazione considera un risultato importante e a cui ha dedicato molto lavoro, rischiano di essere vanificati “per il blocco delle nostre attività che da una prima stima produrrà più di 47 mln di mancati incassi solo nel primo mese, e che visto il perdurare del blocco delle attività commerciali fino al 3 aprile peggiorerà ancora”. Passata l’emergenza, Ambrosini auspica un intervento importante del Governo a sostegno delle imprese editoriali.

Grande soddisfazione per l’entrata in vigore della nuova legge invece, ma anche apprensione per l’emergenza Coronavirus emergono dalle parole di Marco Zapparoli, presidente ADEI, Associazione degli editori indipendenti, secondo il quale “dopo questa svolta, è necessario che tutto il comparto – e questo è un appello alle altre tre associazioni – cooperi congiuntamente per promuovere Libro e Lettura e ottenere dal Governo i doverosi, necessari aiuti per evitare il peggio”. Considerando le ricadute del periodo che stiamo vivendo sul comparto del Libro, rivolge un invito a tutte le Associazioni del comparto Cultura, affinché elaborino una strategia comune e sostengano una campagna diretta di sostegno della domanda. L’obiettivo è sollecitare un intervento economico del Governo, in particolare del Ministero della Cultura, dell’Economia e dello Sviluppo Economico in grado di sostenere le gravi perdite attuali e per rilanciare il settore al termine di questo periodo così difficile”.

Cristina Giussani, presidente SIL, Sindacato Italiano Librai Confesercenti, così commenta l’entrata in vigore della legge: “Arriva in un momento davvero difficile, in piena emergenza Covid-19, l’entrata in vigore della legge sulla lettura e il libro. Ci auguriamo che possa rappresentare una boccata di ossigeno a conclusione di questo periodo tragico che stiamo vivendo e che, tra i molti settori, colpisce anche quello delle librerie, che già veniva da anni difficili”. Non condivisibile, a suo giudizio, la proposta degli editori di posticipare a settembre l’entrata in vigore dei nuovi provvedimenti, perché “significherebbe far saltare tutti i finanziamenti previsti dalla normativa per l’anno in corso: un ulteriore duro colpo a un settore che, da tempo, vive in uno stato di profonda difficoltà… l’entrata in vigore della legge e il conseguente lavoro sui decreti attuativi, sui quali dovremmo collaborare con il Ministero tutti insieme, daranno, invece, un po' di respiro alle librerie”. La speranza è che questo periodo così difficile termini al più presto e che questa legge possa rilanciare davvero tutto il comparto Cultura. Non rimane che attendere.



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