Animosity – Il drago

Animosity – Il drago

La giovane Jesse continua il suo viaggio di ricerca di suo fratello verso San Francisco, insieme al suo fedele bloodhound Sandor e ad alcuni ex componenti del gruppo degli Animilitari, ancora armati di bombe a mano attaccate a mo’ di palline di Natale al palco di corna o muniti di balestre giocattolo modificate per colpire duramente i nemici. Poco dopo essersi inoltrati nel bosco, la ragazzina comincia a stare poco bene e a sentirsi strana: la macchia rossa sui suoi jeans chiarisce a tutti che è giunto il momento che sancisce il confine fra l’infanzia e la maturità e i suoi amici animali cercano di rassicurarla. Sandor, insieme a metà del gruppo, si avvia verso la città più vicina alla ricerca di una farmacia in cui trovare qualcosa di utile per la sua amica, mentre Jesse resta a riposare nel bosco con il bisonte Bethesda, il gatto Pallas e le due capre Zarzamora e Arandano. All’improvviso il gruppetto vede uno strano bagliore rosso nel cielo, un grido straziante e una scia di sangue nella radura. Arandano non c’è più, rapito da una creatura che ricorda i grandi draghi sputafuoco della mitologia. In quel momento, messo in allarme dal grido, sopraggiunge anche il gruppetto di Sandor, con il cane in testa che accorre per primo pensando sia accaduto qualcosa a Jesse, che ha promesso di proteggere con ogni mezzo fino alla fine. Il gruppo si mette alla ricerca della capra scomparsa, ma il bosco ha occhi e orecchie che li osserva passo dopo passo, in attesa…

Rispetto al primo volume della serie, questo secondo albo si profila meno emozionante e coinvolgente, troppo intessuto di riflessioni filosofiche su Dio e sul destino delle anime degli uomini e degli animali dopo la morte. L’idea di un Paradiso in cui verranno accolte le anime degli animali, indifferentemente della specie cui appartengono, viene mostrato da varie prospettive, ovvero tutte quelle delle principali religioni mondiali, interrompendo troppo spesso e troppo a lungo il viaggio avventuroso che aveva caratterizzato invece buona parte del primo volume, rendendolo interessante agli occhi del lettore amante del genere fantastico e survival. Il fumetto tradotto da Saldapress dal ricco catalogo statunitense Aftershock è indubbiamente un buon prodotto editoriale per quanto riguarda disegni, colorazione e caratterizzazione dei personaggi, tutti dotati di una forte e ben distinta personalità. Tuttavia la premessa del primo libro, ovvero il risveglio da parte degli animali della Terra e l’acquisizione di una coscienza di se stessi che li ha resi simili agli uomini, è in parte bloccata nel flusso narrativo dalla volontà della sceneggiatrice Marguerite Bennett di inserire troppe tavole intimistiche e impregnate di pathos, che alla lunga distraggono il lettore dall’evolversi delle vicende. Le domande esistenziali sono troppo esplicite insomma, così come le risposte, mentre nel primo volume il lettore era sospinto verso la riflessione dall’azione stessa in un modello narrativo altrettanto efficace e meno noioso. Negli Stati Uniti il successo del serial Animosity è decretato anche dalla pubblicazione di diversi spin-off, fra cui Animosity Evolution, il cui primo volume dovrebbe uscire per SaldaPress nel dicembre del 2018.



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