Berlin - La città delle pietre

Berlin - La città delle pietre
Settembre 1928. Sul treno che la sta portando a Berlino per frequentare l’Accademia d’Arte, Marthie Muller - giovane artista di Colonia - incontra Kurt Savering, un giornalista di ritorno da un viaggio di lavoro. Durante quella che diventa una piacevole conversazione, Kurt descrive la sua città come un luogo bellissimo, dal fervente movimento culturale, ma ora purtroppo stretta nella morsa di disordini, manifestazioni continue e scontri tra diverse fazioni politiche. Arrivati a Berlino i due si salutano scambiandosi i rispettivi recapiti con l’intenzione o la sensazione di incontrarsi nuovamente. Kurt si reca immediatamente nella sede del suo giornale, dove comunica al superiore che i suoi sospetti erano fondati: mandato dalla redazione a vedere cosa sta succedendo in un campo di aviazione, conferma che la Germania prepara e addestra una flotta aerea, in totale violazione di quanto stabilito nei trattati di Versailles che le vietano il riarmo. Marthie intanto, dall’altra parte della città, arriva alla pensione dove ha affittato una stanza e viene accolta dal proprietario, un ex soldato semplice che è stato agli ordini di suo padre, per il quale nutre ancora un odio profondo definendolo addirittura il diavolo in persona. Le loro vite si intrecceranno ancora nelle strade di in una Berlino segnata dal terrore, dalle aggressioni e dai furti, dagli episodi di violenza e dalle manifestazioni politiche …
Inizia così il primo volume dell’ambizioso progetto di Jason Lutes, graphic novel di seicento pagine complessive suddivisa in tre parti. È un racconto corale dove oltre ai protagonisti che con la loro storia personale descrivono la Germania della fine degli anni venti, altri personaggi offrono la loro testimonianza completando così il quadro del tessuto economico, sociale e politico che ha visto l’ascesa al potere del movimento nazionalsocialista. Probabilmente è proprio il contesto di violenza quotidiana, di miseria e ribellione, del tutti contro tutti il vero protagonista di Berlin. Può risultare un po’ complesso seguire in alcune pagine le vicende di Kurt e Marthie, distinguere i flashback degli eventi che hanno influenzato il loro presente e le storie di coloro che popolano questa città di pietre - nonostante il tratto sia chiaro e lo stile pulito. Lutes, disegnatore americano con una profonda conoscenza del fumetto europeo (fin da bambino ha vissuto diviso tra gli Stati Uniti e la Francia), ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti come lo Xeric Grant (premio per le opere di esordio). Ha iniziato a lavorare al progetto Berlin nel 1996, e ad oggi sono stati pubblicati in Italia da Coconino Press i primi due volumi.

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