Bowie – Una biografia

L’8 gennaio 1947 apre gli occhi in questo mondo, in un quartiere alla periferia di Londra, David Robert Jones. Tenendolo in braccio la levatrice dice: “Questo bambino è già stato sulla Terra”. Quando ha nove anni suo padre porta a casa un bel po’ di dischi, e lui, ascoltando Tutti Frutti di Little Richard, scopre l’energia che la musica è in grado di muovergli dentro e la sete che gli lascia addosso quando si ferma. A quindici anni, mentre osserva il cielo con l’amico George Underwood, viene colpito in un occhio da quella che sembra una stella cadente! La pupilla gli resterà dilatata per sempre, rendendo così enigmatico ed inconfondibile il suo volto… Ma chi crederebbe ad una storia del genere? Così a tutti racconteranno di una scazzottata per una ragazza. David, che impara presto a fare i conti con una “strana sensazione di vuoto esistenziale”, metterà su un paio di band prima di scoprire che esiste già un gruppo piuttosto famoso, The Monkees, il cui cantante è quasi suo omonimo: Davy Jones. È Ken Pitt, il suo nuovo agente che gli suggerisce il nome giusto, quello con cui può pubblicare il suo album d’esordio da solista, quello con cui il pubblico imparerà a conoscerlo, ad amarlo: David Bowie…

“Sono felice di sapere che posso aiutare i miei fan a scoprire i personaggi che hanno dentro”: chi è David Bowie? È Ziggy Stardust, cantante rock “finto e totalmente credibile”? O il Maggiore Tom, astronauta perduto tra le stelle? Oppure Thomas Jerome Newton, l’alieno caduto sulla Terra? È il Sottile Duca Bianco o Lazarus, sua ultima incarnazione prima del decesso, nel gennaio 2016? “Quando penserai di aver intuito cosa si nasconde dietro alla mia figura, io sarò già diventato un altro”. María Hesse, disegnatrice dallo stile inconfondibile, già autrice di una biografia illustrata dedicata a Frida Kahlo – vero e proprio omaggio a una delle sue più evidenti fonti di ispirazione –, e Fran Ruiz, professore di Storia e Geografia, collaboratore della rivista “Manual de uso cultural” – con una passione per Bowie iniziata da studente, la mattina in cui, rimasto a casa da scuola perchè malato, si era imbattuto nel video di Ashes to ashes –, prendono a prestito l’io narrante del cantante, musicista, attore, performer, autore, per raccontare con delicatezza e sensibilità, muovendosi tra elementi reali e fantastici, un percorso artistico ed esistenziale senza eguali. Le parole e le immagini dai contorni decisi coinvolgono il lettore, anche se a tratti il filo narrativo sembra scivolare nel didascalico, ad esempio quando anni di spirali discendenti nella depressione, cadute e rilanci di una carriera sempre all’insegna dell’originalità, della sperimentazione, dell’invenzione, vengono condensati in poche pagine. Un’opera da collezionare per i tanti appassionati, per tutti una buona introduzione al mito ed all’opera di uno dei più grandi artisti della scena musicale contemporanea.



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