Devil – Amore e guerra

Wilson Fisk è Kingpin, boss del crimine che da Hell’s Kitchen, uno dei più malfamati quartieri di New York, domina tutta la città, imponente nella stazza quanto influente nelle strade: “temuto dagli onesti e dai delinquenti, rispettato dai potenti come dai più insignificanti”. Un uomo all’apparenza totalmente malvagio, che sembrava avere tutto… finché non ha incontrato l’amore della sua vita, Vanessa. Che adesso giace in un letto, chiusa in un disperato mutismo e psichicamente morta, in una sorta di stato catatonico provocato da un trauma subito durante un attacco di gang rivali dell’uomo che amava. Lo stesso uomo che adesso farebbe qualsiasi cosa per riaverla. La disperazione di Kingpin è grande e disperata: così assoluta da portarlo a rapire la moglie di Paul Mondat, Cheryl, medico della mente parigino invitato negli Stati Uniti proprio da Fisk. Che assolda Victor, un tossico psicopatico dei bassifondi, per tenere segregata la moglie di Mondat finchè lui non guarirà Vanessa. Un piano perfetto… se non fosse per due imprevisti: Victor, che si innamora della sua vittima Cheryl; e Daredevil, il diavolo di Hell’s Kitchen, vigilante mascherato cieco con gli altri sensi ipersviluppati dopo essere stato colpito, da piccolo, da sostanze radioattive. Tra i componenti di questo psicodramma si instaureranno giochi di forza e di potere in una danza noir macchiata di sangue e salvata dall’amore…

La Marvel Comics sforna, nel ventennio ’70-‘80, alcune tra le sue opere più memorabili, tra cui questa Amore e guerra, graphic novel seminale scritta da Frank Miller e illustrata da Bill Sienkiewicz. Miller aveva da poco preso in mano la testata bimestrale Daredevil rivitalizzandola a tal punto da farla diventare mensile, e innestandovi fremiti pulp e noir, rendendo i personaggi ritratti incredibilmente vivi e vividi. A partire proprio da Daredevil, il supereroe cieco, per arrivare fino a Kingpin: entrambi nelle mani di Miller diventano archetipi letterari, entrambi proprio con Love & War assumeranno uno status che ancora oggi li contraddistingue. La storia è a metà strada tra trattatello sulla psicosi urbana e psicodramma: Miller dà il meglio di sé rendendo paradigmatici per l’eroe gli echi di Hammet e Chandler, influenzati proprio dallo Spirit di Eisner. Dal canto suo, Sienkiewicz arriva ad una totale maturità e sintesi stilistica, con un Daredevil scioccante come una scia rossa nel cielo notturno, una Vanessa con rimandi allo stile pittorico da secessione viennese (richiamato anche dallo stile degli arredamenti degli interni). In questo senso, Amore e guerra (insieme al suo protagonista, Daredevil) è diventata negli anni un po’ il simbolo del cosiddetto Rinascimento Americano: merito soprattutto del personaggio di Fisk, che da semplice gangster tutto sommato convenzionale creato da Stan Lee e John Romita Sr sulle pagine di Amazing SpiderMan diventa qui uno spietato capomafia la cui vera forza risiede in un’intelligenza lucida e tagliente, sospinta in fondo da un amore totalizzante e disperato per la moglie malata. Adulto e sofisticato, Amore e guerra ha un lirismo e un’intensità non qualificabili persino nei suoi audaci sperimentalismi linguistici e nel suo essere leggibile su svariati livelli.



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