Don Zauker - Santo subito

Don Zauker - Santo subito
Primi anni '60. Padre Mennellis viene inviato dal Papa nel piccolo paese di Pietrelcina per indagare su alcune voci circolanti riguardo un frate sospettato di aver imbastito, tra le altre cose, un mercimonio di pezzuole imbevute del suo stesso sangue da vendere ai fedeli. Convinto che si tratti di una truffa organizzata da qualche malavitoso locale, Mennellis prepara un rapporto scritto da consegnare personalmente al Santo Padre. Il sindaco del paese, coinvolto nel traffico di pezzuole, prova ad ingraziarsi Mennellis con le buone, non ottenendo il risultato sperato. Ma in seguito, grazie a delle foto che mostrano Padre Mennellis in pose molto compromettenti, il sindaco riesce a ricattarlo con la minaccia di rendere pubblici quegli scatti qualora il prelato decidesse di consegnare comunque al Papa la sua denuncia. Qualche tempo dopo un prete chiamato Don Zauker, affetto da emorroidi, comincia a mettere in atto anch'esso un mercimonio di pezze imbevute di sangue, prelevato direttamente dal proprio sfintere. Don Zauker non conosce limiti e, approfittando della tonaca che indossa e della credulità degli abitanti del luogo, inizia una brillante carriera come esorcista, concedendosi al contempo numerosi passatempi con le mogli dei fedeli, vogliose di farsi “confessare” da questo “sant'uomo”. Dopo qualche anno però l'ex sindaco del paese, affiliato alla criminalità organizzata e divenuto ormai un politico importante, essendo a conoscenza del segreto che nasconde Don Zauker, lo fa prelevare dai suoi scagnozzi per tentare di venire ad un compromesso con lui ed entrare finalmente in possesso di quelle lettere che, a distanza di anni, potrebbero nuocere alla sua carriera...
Nato nel 2003 sulle pagine de "Il Vernacoliere" - che tutt'ora pubblica mensilmente le sue avventure - Don Zauker è diventato col tempo un personaggio molto quotato nel panorama del fumetto umoristico italiano. Un successo che desta ancora più scalpore poiché le storie realizzate dai suoi autori, ovvero Emanuele Pagani (testi) e Daniele Caluri (disegni), non sono propriamente all'insegna del “politically correct”. Don Zauker (il cui nome richiama quello dell'antagonista del celebre anime Daitarn 3) è infatti un falso prete esorcista, becero e donnaiolo, che, approfittando della veste che indossa, riesce a fare tutto ciò che gli pare (dal sesso agli omicidi eccetera), grazie anche alla reverenza e al credito che il popolo bue concede – soprattutto in Italia - a chiunque indossi (anche se  indebitamente) l'abito talare. Un personaggio di culto quindi, la cui popolarità - all'inizio limitata alla città di Livorno e alla Toscana - è cresciuta nel tempo grazie anche al passaparola e ai fan del Vernacoliere sparsi un po' ovunque, tanto da riuscire addirittura a varcare, con le recenti edizioni francesi, i confini nazionali. Per suggellare un exploit del genere era quindi doverosa la pubblicazione di un albo inedito speciale che, presentato in anteprima a Lucca Comics 2009 con grande riscontro di pubblico, approda finalmente nelle fumetterie grazie a Double Shot. Il volume - che presenta il classico formato francese e si avvale di una pregevole copertina disegnata da Massimo Carnevale (il creatore grafico di John Doe nonché più volte premiato come miglior copertinista italiano) – propone per la prima volta una storia lunga (46 tavole) di Don Zauker che narra le origini di questo personaggio che, a detta degli autori, «è lfincarnazione dei peggiori vizi dellfuomo e non fa assolutamente niente per nasconderlo». Una trama più complessa del solito, scritta in totale libertà e abilmente costruita da Pagani attraverso continui flashback, che intrecciano i diversi piani temporali in cui si svolge la storia, presentata per l'occasione in un formato che concede decisamente un respiro grafico più ampio rispetto alla serie mensile, dando a Caluri la possibilità di mostrare al meglio il suo stile, apprezzato anche sulle pagine del bonelliano Martin Mystére. Una sana ventata di umorismo dissacratore per spazzare via qualsiasi tipo di indottrinamento e bigottismo che, nonostante l'involuzione e l'oscurantismo culturale imperanti nell'Italia di oggi, ci auguriamo possa proseguire sempre senza alcun tipo di censura.

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