Dylan Dog - Il lungo addio

Dylan Dog - Il lungo addio
Marina Kimball, primo e vero amore di Dylan Dog, il celebre indagatore dell'Incubo, bussa alla porta di Craven Road n.7 dopo vent’anni. Con lei ritornano nella vita di Dylan un sorriso, una bellezza e un fascino impossibili da dimenticare nonostante il tempo passato. La donna, vittima di un’amnesia, non riesce a ricordare i motivi della sua presenza a Londra, e chiede semplicemente di essere riaccompagnata a casa, a Moonlight, città di mare luogo del loro primo incontro. Il viaggio si trasforma per i due in un salto nel passato, tra ricordi di emozioni adolescenziali, frasi dette a metà e baci mai dati, con squarci di un futuro possibile ma irraggiungibile. Attraverso una statale deserta arriveranno al capolinea, per affrontare l’inevitabile epilogo...
Per chi ama Dylan Dog, Il lungo addio è sicuramente una delle storie più appassionanti e coinvolgenti. Per la semplicità, la serietà dei toni, l’atmosfera nostalgica e sognante. Perché il lettore scopre finalmente le origini di alcuni vezzi del protagonista e importanti dietro le quinte, come da dove sono venuti fuori il maggiolone Volkswagen decapottabile e la vecchia pistola modello Bodeo dalla quale non si separa mai, e soprattutto il momento esatto in cui decide di diventare un indagatore dell’Incubo. Affascina per la sua trama atipica, esce dal cliché bonelliano rinunciando ad alcune costanti come i dialoghi con l’ispettore Bloch, le scene di sesso, le strisce splatter. Anche lo strampalato e carnevalesco assistente Groucho si comporta da bravo maggiordomo, forse per la prima ed ultima volta nella serie. Sebbene il titolo sia un tributo ad un capolavoro del noir firmato da Raymond Chandler, non ha nulla né della trama né delle tinte fosche del romanzo in questione, ma riesce a ricavarsi una propria inaspettata originalità. Storie di questo calibro sono oggi rare nella serie, che sotto il peso della stanchezza di 23 anni di pubblicazioni propone oramai troppo spesso rivisitazioni banali di successi letterari e cinematografici. Assolutamente da leggere per capire o ricordare i motivi che hanno trasformato negli anni ’90 le avventure di un tenebroso investigatore dell’occulto in un fenomeno di culto (perdonate il gioco di parole!) per tutti gli amanti dell’horror, del paranormale e dell’esoterismo. E del fumetto in genere.

 

 

 

 
 
 
 
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