Fuse ‒ Perielio

Fuse - Perielio

Terza indagine in orbita a 36.000 chilometri di distanza dalla Terra per il duo Klementina “Klem” Ristovych e Ralph “Marlene” Dietrich. Stavolta si tratta di affrontare il temutissimo Perielio, la festa più attesa dell’anno a bordo del Fuse, l’unico giorno dell’anno in cui l’intera popolazione della stazione orbitale sembra impazzire. Si moltiplicano i casi di violenza, gli attentati, veri o presunti, i casi di omicidio e i disordini sembrano fuori controllo. Gli abitanti della stazione si danno tutti appuntamento al livello top, al carnevale del Mirasole. Gente di ogni livello ed estrazione sociale, capace di reagire male a qualsiasi imprevisto, perfino a un casuale guasto tecnico. Insomma, stavolta le forze dell’ordine sono chiamate a uno sforzo fuori dal comune per tenere a bada il violento mondo del Fuse. Ecco perché Klem e Marlene dovranno sostenere un turno davvero impegnativo e oltremodo pericoloso. Il tutto senza trascurare un attentato al livello top, una situazione con ostaggi all’ospedale, un grave episodio di apparente follia omicida, un caso di morte misteriosa e perfino un killer sconosciuto che si diverte a...

Il terzo episodio della saga ideata dal britannico Antony Johnston, già famoso per la serie a fumetti post apocalittica Wastelend pubblicata dalla Oni Press fra il 2006 e il 2015 e la grafic novel spionistica The Coldest City, apparsa sempre per la Oni Press nel 2012 e da cui è stato tratto un film nel 2017 dal titolo Atomic Blonde, ha una trama particolarmente scoppiettante e ricca di azione. Nonostante la sua ambientazione spaziale, ricorda molto da vicino una vecchia e gloriosa serie televisiva degli anni Ottanta: Hill Street Blues. Diffusa negli schermi televisivi della NBC in sette stagioni fra il 1981 e il 1987 e trasmessa anche dalla RAI nel 1982 con il titolo Hill Street giorno e notte, la serie coniugava l’azione serrata all’esplorazione dei personaggi attraverso le loro vicende private. È un po’ la stessa miscela che caratterizza questa serie a fumetti pubblicata dalla Image Comics. Anche in questo episodio scopriamo alcuni aspetti “poco chiari” della vita dei due protagonisti fra inseguimenti, scene del crimine e perfino risse. Il ritmo da poliziesco di razza decolla fin dalle prime tavole, assistito dal tratto pulito ed essenziale, ma molto dinamico, di Greenwood. I dialoghi sono asciutti, come sempre, ma molto ben curati e adatti al contesto “metropolitano” di un luogo che mette sempre a dura prova l’umanità dei suoi stessi abitanti. Sì, perché il Fuse, la smisurata stazione orbitale che ospita un agglomerato di varie razze, culture e lingue terrestri, anche in questo caso è il personaggio più importante della storia. È l’ambiente che plasma gli individui, sostengono spesso i sociologi. Ebbene, mai come in questo episodio le vicende poliziesche sono fortemente intrecciate all’ambiente particolare in cui sono calate. Tante diversità, culturali, linguistiche, economiche e sociali, in un ambiente così ristretto producono fenomeni assai poco consueti.



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