I nuovi mutanti – Figli della guerra

I nuovi mutanti – Figli della guerra

Nella scuola del professor Charles Xavier tra i Nuovi Mutanti compare Warlock, un alieno che per assumere il ruolo del padre di Magus deve affrontare i suoi compagni: ucciderli o essere ucciso da loro, non ha altre alternative. Quando i Nuovi Mutanti si rendono conto che la realtà sta assumendo un aspetto grottesco, si recano presso la stanza di Warlock diventata inquietante, semplicemente diversa dall’ordinario a causa del virus transmodico. Sunspot (Roberto Da Costa) entra a contatto con l’atmosfera della camera e perde la consistenza del suo corpo, cadendo in preda alla disperazione. Intanto Danielle Moonstar (Brightwind) assume la guida del gruppo dei Nuovi Mutanti, una ragazza dai poteri indomabili e con un coraggio tale, da troncare senza esitazione il contatto che la Dea della Morte ha stabilito con lei attraverso il suo bracciale, per avvertirla di non sottrarsi al destino di valchiria delle anime dell’Aldilà. La situazione diviene esasperata quando, una volta giunti nel bosco vicino alla scuola che ha subito una trasformazione a causa sempre del virus transmodico di Warlock, appare la parte malvagia di Illyana Rasputin, la mutante conosciuta con il nome di Magik. La stanza dell’alieno ormai non presenta più alcun pericolo – è stata proprio Brightwind che l’ha catapultata al di là del punto più estremo della realtà – ma lui non ha ancora ritrovato la concordia con i suoi compagni. Di questi ultimi a fronteggiare il lato malvagio che si nascondeva in Magik sono rimasti soli i più deboli, che coscienti dei loro limiti temono il peggio di fronte al demone spietato in cui si è trasformato Illyana, fino a quando Doug Ramsey (Cypher) si avvicina a Warlock e lo convince che i Nuovi Mutanti, impegnati in un percorso di formazione che li renderà forti come gli X-Men, sono un’unica famiglia…

Convinto della scomparsa degli X-Men in una missione nello spazio, il professor Charles Xavier decide di accettare nella sua scuola per superdotati nuovi allievi portatori del gene X, che dona poteri straordinari. È da questa vicenda che si forma il gruppo dei Nuovi Mutanti, creazione artistica dello sceneggiatore Chris Claremont e del disegnatore Bill Sienkiewicz, autori anche della storia Figli della guerra che appartiene alla serie uscita nelle edicole statunitensi negli anni Ottanta, recentemente riproposta da Panini Comics. In questa avventura il protagonista è l’alieno Warlock, uno degli ultimi membri a unirsi al gruppo, che compie le sue peripezie sulla terra mentre è in fuga dal padre Magus. La serie dedicata ai Nuovi Mutanti nacque nel 1983 ad opera di Claremont e di Bob McLeod, che la concepirono come uno spin-off di Uncanny X-Men. Successivamente fu il giovane disegnatore Bill Sienkiewicz a dare alla nuova collana una propria identità, riuscendo in una sola dozzina di numeri ad attrarre l’interesse del pubblico americano dei supereroi. In Figli della guerra il tratto surreale del disegnatore conduce il lettore in un universo parallelo, infettato dal virus transmodico di Warlock che deforma i contorni e dona all’ambientazione un aspetto tra l’horror e il fantasy. Un tratto nervoso che delinea immagini artistiche, ma a volte un po’ troppo audaci e difficili da seguire nel dipanarsi della narrazione. Tra le figure surreali, la doppia personalità di Magik – una sorta di supereroina con le caratteristiche del Dottor Jekyll e di Mr. Hyde – ricorda al lettore l’estrema complessità della natura di ogni mutante, in particolare di questi giovani dotatati del gene X che devono assumere piena consapevolezza delle loro capacità. Un tema caro a Claremont, già proposto nella figura ambigua di Wolverine, ma alla lotta interiore tra il bene e il male lo scrittore americano contrappone il valore universale dell’amicizia.



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