Il buio in sala

CineMAH presenta Il buio in sala

Quarantuno recensioni a fumetti di quasi altrettanti film, usciti lungo quattro anni, dal 2012 al 2014 (ma ci sono anche recensioni di film più vecchi o la cui uscita è prevista nel 2017 o 2018, per dire). Si va da The Avengers, otto euro e mezzo molto rimpianti, a Die Hard – Un buon giorno per morire in cui Bruce Willis spazza via a sventagliate di mitra nell’ordine la trama, i dialoghi, le nozioni geografiche di base, la sospensione dell’incredulità, personaggi assortiti, insomma tutto. Da Iron Man 3, funestato dalla volontà di Walt Disney redivivo che, abbigliato come l’Imperatore di Star Wars, impone agli sceneggiatori di inserire scene buffe e trovate narrative per famiglie nel film e fulmina con le stesse scariche elettriche con cui tormentava Luke Skywalker ne Il ritorno dello Jedi chi non vuole prestarsi alla disneyzzazione del personaggio, a 50 sfumature di grigio, “la storia di uno che picchia le donne per piacere (non nel senso che glielo chiede educatamente) e incontra una che poi si innamorano. Una storia ribaltata rispetto al solito: prima trovi una che ti innamori e poi vorresti picchiarla”. E così via…

Tutto è nato dalla recensione a fumetti del film Marvel The Avengers, pubblicata sul blog di Leo Ortolani, che filologicamente e per coerenza narrativa è giustamente la prima della raccolta: “Poco più che una serie di vignette quasi uguali tra loro, disegnate in fretta e furia, giusto per dire la mia, quella di un uomo perplesso da questo film in un mondo che lo adora incondizionatamente. (…) Ero uscito dal cinema ed era piaciuto a tutti. Tranne a me. (…) Credo che sia stato un po’ questo il motivo iniziale che mi ha portato a fare le recensioni a fumetti e a pubblicarle sul mio blog. Capire se ci fosse qualcuno che la pensava come me, là fuori”. Le recensioni (quasi tutte negative – la più positiva è, per la cronaca, quella di Captain America: The Winter Soldier – e quasi tutte riguardanti film di super-eroi, film di fantascienza o action, insomma “film da nerd”: ad un certo punto Ortolani fa dire al pupazzetto che lo ritrae “Perché ci stiamo andando?” [al cinema a vedere l’ennesimo film del genere, ndr] e il pupazzetto che ritrae Marcello Cavalli, storico amico e compagno di cinema, gli risponde “Siamo nerd, è la nostra natura!” ) sono molto spassose, in un caso addirittura irresistibili (durante la lettura delle vignette su Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug ho riso come un pazzo ininterrottamente). Divertenti e affettuose le prefazioni a fumetti di Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER