Iron Man - Il demone nella bottiglia

Iron Man - Il demone nella bottiglia
Tony Stark si trova su un volo di linea con la mente rivolta ai molti problemi che lo assillano, tra cui il tentativo dello S.H.I.E.L.D. di impadronirsi della sua industria. Ad un tratto l'aereo su cui viaggia viene colpito a un ala: non si tratta di un colpo di cannone bensì di un intero carro armato scagliato da qualcuno proprio in direzione dell'aereo. Vista l'emergenza Stark indossa l'armatura di Iron Man e riesce ad evitare la catastrofe. Inaspettatamente alcune navi della marina statunitense arrivano in soccorso e aiutano l'eroe a mettere in salvo i passeggeri. Iron Man si interroga sul perché navi statunitensi si trovino nelle acque internazionali dell'Atlantico ma gli viene spiegato che la presenza della flotta è segreta, motivata da particolari esercitazioni che si tengono in un'isola disabitata non presente sulle mappe. In realtà l'isola è abitata da un vecchio che non ha nessuna intenzione di andarsene. Anzi, in suo aiuto è arrivato anche il principe Namor, che proprio per difendere il vecchio solitario dai militari, ha scagliato in cielo il carro armato con la sua forza sovraumana, provocando involontariamente l'incidente aereo. E dietro a tutto questo si cela un complotto dell'industriale Justin Hammer, concorrente di Stark e perciò intenzionato a sbaragliare la sua concorrenza con ogni mezzo...
La Panini Comics riunisce in un unico volume Il demone nella bottiglia, ovvero una delle più celebri saghe dedicate ad Iron Man da casa Marvel. Questa serie di storie, scritte da David Michieline e Bob Layton nel 1979, coadiuvati da un giovane John Romita Jr. alle matite, in Italia purtroppo hanno avuto una vita a dir poco travagliata: le prime puntate furono infatti pubblicate nel 1981 sui numeri 282 e 283 della prima serie de L'Uomo Ragno e su Il Settimanale dell'Uomo Ragno della Editoriale Corno. Per leggerne la conclusione invece fu addirittura necessario aspettare il 1989, anno in cui l'episodio finale, quello che dà il titolo all'intera saga, vide finalmente la luce in appendice all'albo DP7 edito della Play Press. Benché alcune parti della saga possano sembrare al lettore di oggi un po' ingenue, Il demone nella bottiglia, mostrandoci un Tony Stark/Iron Man alle prese con problemi di alcolismo che saranno successivamente causa di parecchi guai, può essere considerata come la saga capostipite di tutte quelle storie in voga a partire dagli anni '80 intente a smitizzare il mondo dei super-eroi mostrando ai lettori il volto umano e più fragile di molti dei più famosi eroi in calzamaglia, come il Batman di Frank Miller de Il ritorno del cavaliere oscuro o l'ancora più complessa miniserie di Alan Moore e Dave Gibbons sui Watchmen. L'importanza di questa saga quindi è ormai universalmente riconosciuta: non solo per quanto riguarda l'evoluzione di un personaggio complesso come Iron Man, ma anche per l'evoluzione generale del fumetto supereroistico dagli anni '80 ai giorni nostri, in cui la smitizzazione e rielaborazione degli eroi dei fumetti di cui sopra non è più un'eccezione, bensì la norma. Probabilmente proprio per queste sue caratteristiche in netto anticipo sui tempi, la trama de Il demone nella bottiglia è stata scelta come soggetto di partenza per la sceneggiatura del secondo film su Iron Man, in uscita nel 2010. Un classico senza tempo quindi, impreziosito dal tratto vintage del primo John Romita Jr., qui in parte mascherato dalle chine di Bob Layton e ancora lontano da quello stile moderno con cui oggi è conosciuto dai più.

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