Jeanne - La ladra del vento divino

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Maron, 16 anni, di notte si trasforma nella ladra Jeanne, reincarnazione di Giovanna d'Arco, la cui moderna missione è quella di rubare la “falsa bellezza” di alcuni quadri attraverso i quali Satana e i suoi demoni sono in grado di catturare l'anima delle persone. Per imprigionare i demoni, Jeanne li rinchiude nelle pedine bianche degli scacchi: in questo modo il quadro si cancella e al suo posto, come risarcimento al proprietario, ne compare uno ancora più bello. Come Giovanna d'Arco anche Jeanne ha avuto un'investitura divina, e infatti viene guidata nella sua opera dall'angelo Fin Fish. A mettere in difficoltà la nostra eroina ci pensa Miyako, amica di infanzia e compagna di classe di Maron, figlia di due poliziotti, che si è messa in testa che sarà proprio lei a catturare l'inafferrabile ladra. Poi c'è Sinbad, anche lui ladro dalla doppia identità, che cerca di catturare i demoni prima della giovane e rinchiuderli nelle pedine nere...
Dopo Full Monn – Canto D'Amore, arriva in Italia un nuovo manga di Arina Tanemura: Jeanne la ladra del vento divino, in originale Kamikaze Kaito Jeanne. altSi tratta di una serie a fumetti (dalla quale è già stato tratto un anime che ha riscosso un enorme successo in patria) non lesina omaggi ad alcuni ben noti predecessori. La protagonista a ben guardare è la degna erede di St. Tail e di Card Captor Sakura, e i disegni strizzano i grandi occhioni a Sailor Moon e a Rossana (Kodomo no onocha). Ma questi omaggi da parte degli autori più giovani nei confronti dei loro maestri, sono frequenti nel mondo dei manga e della cultura giapponese in generale (il concetto di sensei vi dice nulla?). L'autrice, omaggi a parte, riesce a conservare un suo tratto personale e a dare alla storia una componente originale. I personaggi, in apparenza semplici e monodimensionali, sono in realtà molto curati, a tuttotondo, e svelano tracce di storie personali intense che saranno piano piano svelate nel corso dei sette volumi che compongono il manga. Il disegno è molto pulito e anche se le scene d'azione non sono eccessivamente particolareggiate vengono riscattate dalle vignette deformed e dalle inside covers. In conclusione, un'opera di non troppe pretese, divertente e godibile che lascia ben sperare per il futuro di questa giovane autrice. Un piccolo chiarimento sul titolo originale: in questo caso la parola 'kamikaze' assume il suo significato letterale, il risultato dell'unione tra i termini kami che sta per divinità/divino e kaze, che significa vento, da qui il 'vento divino' del titolo italiano.

 

 

 

 
 
 
 
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