L’Età del Bronzo - Tradimento

A Troia giungono, in piena notte, due macilenti messaggeri: affermano di recare notizie urgenti. La fotta achea, dopo aver messo a ferro e fuoco Sarabana, ha raggiunto l’isola di Lesbo e qui uno dei comandanti greci, Odisseo principe di Itaca, ha sconfitto nella lotta il temibile Filomelide. Le notizie gettano lo scompiglio tra i consiglieri del re Priamo: chi scongiura di riconsegnare Elena agli Achei in cambio della pace, chi scorge presagi funesti nei cieli, chi si dice certo che in caso di attacco a Troia i greci scateneranno la reazione militare di tutte le potenze del Mediterraneo e l’ira degli dei. Priamo dal canto suo invia messaggeri a tutti gli alleati dei troiani perché intervengano a difesa di Ilio. Ettore scongiura il padre di fare di tutto perché i dardani di Enea abbandonino la loro neutralità e scendano in campo: la loro forza sarà decisiva per far pendere la bilancia della guerra dalla parte di Troia. A tale scopo Priamo dovrà acconsentire al matrimonio di sua figlia Creusa con Enea e questo permetterà anche a Ettore – che ha giurato di non sposarsi prima della sorella – di farsi una famiglia con Andromaca, figlia del re di Tebe. Intanto le navi achee sono giunte all’isola di Tenedo, ostinatamente neutrale. Gli abitanti accolgono i greci a sassate e questo suscita l’ira di Achille, che guida un assalto sulle spiagge dell’isola e uccide il giovane re Tenete – ritenuto figlio del sole – e sua sorella, attirando su di sé foschi presagi…

Prima parte del terzo trade paperback de L’Età del Bronzo (che è insolitamente in più volumi), questo Tradimento raccoglie gli albi della acclamata serie Image dal 20 al 26. Mai come ora Eric Shanower conferma quanto il suo progetto sia ambizioso: per raccontare a 360 gradi la guerra di Troia e le sue premesse senza trascurare nessun evento e nessun personaggio il fumettista di Key West ha scelto di privilegiare la precisione e la completezza rispetto al ritmo. Un lavoro per addizione e non per sottrazione che qualsiasi sceneggiatore contemporaneo avrebbe evitato come la peste: non Shanower, che del resto ama definirsi “un perfezionista in fase anale”. A tratti sembra che questo affresco così complesso, con decine di sottotrame che viaggiano in parallelo, possa sfuggire di mano all’autore tanta è la carne messa al fuoco: ma si tratta solo di piccoli sbandamenti, subito dopo la narrazione riprende maestosa e potente, come un enorme fiume che si dirige verso il mare, verso lo scontro finale tra Achei e Troiani. In appendice un essenziale glossario dei nomi con albero genealogico annesso.



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