L’uomo senza talento

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“Non sapevo più cos’altro fare. Così adesso vendo pietre”. Un disegnatore di manga in crisi è alla continua ricerca di espedienti per mantenere se stesso e la propria rassegnata famiglia. La moglie lo disprezza, il figlio lo sostiene ma, asmatico e troppo piccolo per capirlo fino in fondo, sembra far emergere ancora più chiaramente i suoi fallimenti e la sua inadeguatezza. “Ho provato con i manga, le macchine fotografiche e l’antiquariato, ma… non me ne è andata bene una”. Ecco allora un nuovo tentativo, “dopotutto, iniziare non costa nulla”. Ma il banco di pietre sul fiume Tama non attira molti clienti. Il troppo tempo a disposizione porta i pensieri verso la ricerca costante di una buona occasione, come il progetto di aprire una passerella a pagamento verso il velodromo o l’idea di esporre la collezione a un’asta in città. Il collezionismo di pietre una volta era un mercato florido e forse tra gli appassionati c’è qualche buon acquirente. Ma le difficoltà sono sempre più dei momentanei successi. Tra i tentativi di creare una buona attività commerciale e quelli di tenere insieme la famiglia, questo ”uomo senza talento” ripercorre tra il presente e i ricordi la sua storia e quella di altri personaggi ai margini di un mondo che sembra offrire solo temporanee illusioni…

Una storia in 6 capitoli solo in parte legati fra loro, caratterizzati da un realismo e un senso di disperazione che trovano origine nell’autobiografismo dell’opera. Una narrazione incentrata sull’io (un watakushi manga) e su un sentimento pervasivo di inutilità e incapacità, solo parzialmente smorzato dagli spunti poetici e filosofici. Di fronte a un libro come questo lo stupore è inevitabile. L’uomo senza talento è lontano da ogni stereotipo associato ai manga e una novità non solo per chi conosce superficialmente il genere. Yoshiharu Tsuge, infatti, è un autore vivente ma inattivo dal 1987, considerato tra i più grandi in Giappone - e non solo, ma tradotto ed entrato nei canali della distribuzione occidentale solo di recente. In Italia è soprattutto l’attività dell’editrice-associazione culturale Canicola che, accanto a Oblomov, ne sta recuperando e diffondendo la conoscenza e l’opera. L’uomo senza talento, espressione della produzione più matura di Yoshiharu Tsuge, è un romanzo a fumetti pubblicato per la prima volta tra il 1985 e il 1986. Arrivato in Italia ben 30 anni dopo, non risente dell’innegabile distanza culturale, esprimendo un’inquietudine e dei sentimenti umani universali e ancora completamente attuali.

 


 

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