La storia di Mara

Anguillara, delizioso paesino sulle sponde del lago di Bracciano, nei pressi di Roma. Qui incontriamo Mara, una bella donna sui 50, ansiosa di raccontare la storia della sua giovinezza. Torniamo indoetro al 1969: con la bomba di Piazza Fontana si inaugura la strategia della tensione, e a strage di Brescia, la misteriosa morte dell'anarchico Pinelli e l'Italicus non fanno che scatenare una reazione uguale e contraria in chi si vede oppresso da un potere violento e oscuro. Nascono le Brigate Rosse, e le prime azioni sono viste con simpatia da larga parte della popolazione. Tra questi la 15enne Mara, ragazza ribelle e trasgressiva, amante del rock e delle corse in moto, che inizia a frequentare assemblee e collettivi studenteschi malgrado sappia pochissimo di politica e sia molto ingenua (non mancano episodi tragicomici durante tentativi di guerriglia urbana). L'amarezza dovuta alla scoperta del tradimento del suo ragazzo storico e il pestaggio subito da Mara da parte di alcuni poliziotti spingono la ragazza alla scelta della clandestinità e a entrare nelle Brigate Rosse. Da lì in poi è un'escalation...
Ispirata alla vera storia di Mara Nanni, brigatista di secondo piano condannata durante il Processo Moro a pene severissime (ergastolo + 30 anni di reclusione) successivamente assai ridimensionate (tanto che dal 1994 è libera), la graphic novel di Paolo Cossi utilizza stili molto diversi (fotografico-pittorico dai toni drammatici alternato a macchiettistico-pupazzettistico dai toni buffi e leggeri) per adeguarsi alle diverse sfaccettature della storia di una ragazza come tante finita in un ingranaggio più grande di lei, vittima di una guerra sotterranea che ha segnato una stagione di piombo e di sangue le cui ferite sono ancora ben lontane dall'essere rimarginate.

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