Last Man 9

L’invocazione magica di Gregorio, ormai divorato dalla paura e dalla follia, ha scatenato sul “Nido”, la base volante dei ribelli delle Aquile Rosse su cui si è fatto trasportare alla ricerca di Élorna, sua promessa sposa e suo superiore nella Guardia Reale della Valle dei Re, un’ultima devastante esplosione. Il Nido precipita sotto gli occhi di H, poliziotto e consigliere del Sindaco di Paxtown ‒ l’ex starlette Tomie Katana, con trascorsi sentimentali con il campione di arti marziali Richard Aldana ‒ e delle forze dell’ordine. I superstiti in fuga vengono intercettati dalla polizia: Luca Wilde, leader delle Aquile Rosse, è tra loro. Anche un’altra piccola navetta è stata coinvolta nel boato, e fuori controllo sta precipitando, quando viene salvata dal raggio traente di una delle navi della polizia; a bordo ci sono Richard Aldana, Élorna, Adrian Velba ‒ che i cittadini della Valle credono morto per mano di Richard, senza conoscere la terribile verità celata dietro la morte di Marianne, sua madre, e la sua scomparsa ‒ l’astuta Sakova, che ha aiutato Richard a fuggire dalle prigioni della Valle, e Jansen, antico maestro di Adrian, Élorna e Gregorio, che inutilmente ha tentato di contenere la furia devastatrice dell’antico allievo. Nella Valle dei Re, oltre la barriera dell’etere, un oscuro potere è appena stato risvegliato, e in quello stesso istante il cielo sopra Paxton si squarcia…

L’universo narrativo di Last Man è quanto di più variegato ci si possa aspettare: elementi à la Dragon Ball (o à la Street Fighter) calati in atmosfere fantasy, che lasciano spazio ad ambientazioni in stile Mad Max con tracce di Hokuto no Ken, in cui appaiono fortezze volanti e navicelle in grado di saltare tra le dimensioni. Un minestrone di generi che farebbe pensare ad una operazione editoriale destinata al fallimento. E invece così non è: una trama per nulla scontata che si dipana in modo solido e scorrevole, ed una perfetta caratterizzazione di personaggi sono alcuni degli ingredienti del successo di questa serie francese concepita nel 2013 come storia in 12 volumi divisi in due cicli narrativi da Yves “Balak” Bigerel, già collaboratore dei Marvel Studios, che ne cura il layout, Bastien Vivès e Michael Sanlaville, che si dividono i disegni, con sceneggiature scritte in team dai tre. Le figure femminili, solitamente sensuali e procaci, emergono con forza come protagoniste che imprimono spesso alla trama l’energia necessaria per affrontare i punti di svolta. Le inquadrature che indugiano spesso su sguardi, posture e su quegli altrimenti impercettibili movimenti esplicitano le evoluzioni psicologiche dei personaggi. Il tratto, specie nei primi volumi, è approssimativo nelle scene di combattimento, ma numero dopo numero diviene sempre più accurato; il colore è usato solo nelle prime pagine di ogni albo, corredato nelle pagine finali da figurine che faranno la gioia dei collezionisti più nerd. Dal fumetto è stato tratto un videogame per Xbox e PlayStation 4, e grazie ad una campagna di crowfunding, anche una serie animata ‒ una sorta di prequel incentrato su Richard Aldana, ambientato dieci anni prima degli eventi del volume 1 ‒ al momento inedita in Italia, disponibile sul canale francese di Netflix.



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