Lumberjanes – Galleggia o boccheggia

Lumberjanes – Galleggia o boccheggia

Programma operativo “All’aria aperta”, campo estivo. April si sta impegnando per ottenere il distintivo che le permetterà di completare la sezione “Abilità Nautiche”. Non è l’unica a dover imparare i difficili nodi marinareschi imposti dalla direzione scout: per ottenere l’agognato distintivo tutte le cinque Lumberjanes dovranno essere in grado di annodare come si deve la corda. Così ha deciso Capitan Karen, la strana capo scout che è da poco arrivata nel loro accampamento. Karen è un donnone dai modi rudi, guercia e tatuata. A dire il vero non sembra affatto un capo scout, così le cinque piccole scout decidono di seguirla fra i boschi, per capire quale segreto nasconda dentro la sua corazza di muscoli. Le Lumberjanes scoprono così che Capitan Karen, prima di approdare nel loro gruppo, era un temibile pirata e ha dovuto affrontare temibili mostri marini. Abbandonata dalla sua ciurma, ha tenuto con sé la sua nave, almeno fino a quando le donne-foca, le selkie, non hanno deciso di rubargliela e trattenerla al largo. Le Lumberjanes sembrano intenzionate ad aiutare il loro capitano nel recupero della nave, anche se non sanno quanto le donne-foca possano essere dispettose…

Il sesto volume dell’avventura delle affiatate e poco convenzionali ragazze scout note come Lumberjanes ci immerge fin da subito nel cuore di una vicenda in cui dovranno aiutare il loro capitano a recuperare niente poco di meno che una nave pirata, confiscata da stranissime e agguerrite donne-foche che sperano con il sequestro di recuperare la pelle magica di una loro compagna. Leit-motiv del libro, come sempre, l’avventura e il sentimento di amicizia (quando non di amore) che lega le ragazze, sempre pronte a supportarsi a vicenda e aiutare il prossimo in difficoltà. Scout atipiche, poco inclini alle regole imposte, affrontano portali dimensionali e dinosauri con la stessa calma con cui cercano di imparare a fare un nodo a regola d’arte. Fra giochi di parole e incontri stravaganti la sceneggiatura scorre liscia verso il lieto fine, forse un po’ scontato ma non bisogna dimenticare il target di ragazzi cui è indirizzato il fumetto. Uno dei punti di forza del fumetto sta proprio nel messaggio universale di amicizia disinteressata dietro il testo. I disegni digitali di Carey Pietsch, colorati da Maarta Laiho, sono funzionali e predispongono il lettore all’ingresso in un mondo in cui realtà e fantasia si mescolano e si confondono, in cui non è strano trovare delle normali ragazze scout accanto a donne lupo o donne orso. Negli Stati Uniti il successo della serie ha convinto la casa editrice, Boom Box!, a prevedere altri volumi oltre gli otto inizialmente preventivati. La particolarità della storia, oltre al fatto di essere composta da protagoniste e personaggi secondari esclusivamente femminili, sta nel fatto che le fumettiste appartengono tutte alla scena indie statunitense.



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