Lungo i bordi

Lungo i bordi
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“La nonna vive sola nella casa vecchia e si rifiuta di spostarsi, così torniamo in campagna ogni anno per Capodanno”. Il viaggio è lungo e comincia con un treno notturno e un sogno intermittente che sembra impossibile ricordare al risveglio. Dalla nonna c’è tanto lavoro da fare ma, come da bambini, si può andare in giro senza una meta e rivedere i luoghi di un tempo e le attività – quasi dimenticate o forse scoperte solo ora, come lo sgozzamento di un maiale - della campagna. Ai tanti ricordi si sovrappongono i sentimenti e la consapevolezza dell’età adulta. Le case sono ormai quasi tutte in rovina e presto anche quella della nonna verrà demolita. In questo luogo ormai quasi deserto sembra straordinario anche scorgere un cane, prima amichevole e poi “cattivo. Niuniu è molto più carina”. Basta questo incontro casuale a richiamare alla mente il sogno fatto in treno, ancora sfuggente ma abbastanza vivido da trasfigurare la realtà e confonderne i contorni. Mentre gli tornano in mente i versi di una popolare canzone cinese, il protagonista contempla gli effetti dello spopolamento, in una sorta di “ragazzo della via Gluck” a rovescio. Ricongiungersi alla famiglia e rivedere la casa vecchia suscita ricordi; aggirarsi in luoghi sempre più abbandonati e decadenti rievoca i paesaggi di un tempo; un avvenimento casuale può far rivivere l’esperienza di un sogno. Il passato si fonde con il presente, come succede alla nonna, persa in un tempo immobile, dal quale fare sempre le stesse domande. Eppure “si sta bene qui”…

Lungo i bordi è vicinissimo a Night Bus per tematiche e atmosfere e quasi speculare per punto di vista: il viaggio come occasione di rêverie, una fantasticheria reale come l’immaginazione. Il protagonista, forse lo stesso nelle due storie, se non un alter ego dell’autore è certamente molto vicino alle sue esperienze di vita. Di fronte a questo libriccino a fumetti di appena 22 pagine è facile avere la sensazione di trovarsi di fronte a un diario per immagini, al tentativo di tradurre in disegni – e colori, vero tratto distintivo di quest’opera - qualcosa di sfuggente come un sogno e di intimo come il ritorno agli affetti più cari. Lungo i bordi è anche il titolo della mostra personale di Zuo Ma allestita presso Casa Cavazzini, museo di arte moderna e contemporanea di Udine, dal 28 marzo al 5 maggio 2019, all’interno della XXI edizione del Far East Film Festival, in occasione del quale il libro è stato pubblicato.



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