Maledizioni

Maledizioni
Al terzo anno di college, Glenn si trova a studiare in modo intensivo Arte e Teologia: in particolare il giovane si appassiona al tema della visione, analizzandolo da tutti i punti di vista in notti insonni o quasi passate sui libri. Una mattina, al Campus, Glenn ha la sua prima visione: un cane macilento con in bocca una mano mozza, invisibile a tutti tranne che a lui. Il cane lo perseguita per un po' di giorni e poi scompare. Solo un effetto collaterale della fatica notturna e del troppo studio? Forse, ma il ritrovamento in uno scatolone di vecchie carte del diario del dottor Martin Heselius, studioso di Medicina Metafisica dell'800, che descrive il caso del reverendo Jennings e delle sue terribili visioni, fa propendere per un'ipotesi diversa e più inquietante... Glenn e sua moglie Wendy desiderano un figlio più di ogni altra cosa, ma non riescono ad averlo. Provano ogni cura possibile, convenzionale e non, ma niente. Finché un medico non suggerisce a Glenn di strappare una penna dall'orco con le penne, un mostro cannibale che si dice viva in uno scantinato sotto la 28th Street... Glenn e suo fratello Wayne organizzano una partita a golf con due professori di un seminario. Si tratta di due ultraconservatori: Jeepers Jacobs in particolare è anche un predicatore evangelico – oltre che un cardiopatico grave - e sta scrivendo un articolo sulla natura dell'Inferno. Il tranquillo ateismo di Glenn Ganges lo scuote, e Jacobs inizia a pensare a come far riavvicinare al Cristianesimo quella pecorella smarrita...
La Metafisica e la spiritualità irrompono nella vita liberal e così middle class di Glenn Ganges, il protagonista di una delle serie più acclamate del fumetto statunitense contemporaneo, scritta e disegnata da Kevin Huizenga. Nei cinque racconti di questa raccolta (il primo è ispirato a un racconto di J. Sheridan Le Fanu), sia che si parli di scimmiette malvagie che di giovanissimi profughi sudanesi, sia di storni che infestano le città che di bimbi scomparsi, sia di golf che di predicatori evangelici, c'è sempre l'irruzione di un mondo 'altro' che va a cozzare con le certezze, la logica e - perché no - i luoghi comuni della borghesia colta di oggi, sparigliando le carte e rimettendo tutto in gioco. Col suo tratto tintinesco a illustrare al meglio sceneggiature fini e ricche di riferimenti, Huizenga seduce e spiazza il lettore, regalandogli entertainment di altissima qualità letteraria.

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