Monstress – Risveglio

Monstress – Risveglio

Nella città di Zamora è giorno di mercato. Come al solito, fra le merci più importanti e desiderate ci sono gli schiavi. Le monache Cumaea, discendenti di un antico ordine di adoratrici di Maria, una donna con forti poteri psichici che diventò prima guida spirituale e successivamente leader politico, hanno bisogno di creature di razza arcanica per curarsi, alcuni pensano che gli arcanici possano addirittura regalare la vita eterna. Maika Halfwolf è un’arcanica senza un braccio, ma sicuramente meno mostruosa degli arcanici che hanno insieme caratteristiche dell’uomo e della bestia. Secondo la donna che preleva Maika e altri bambini arcanici all’asta, tutti loro “freak umani” dovrebbero stare in catene. Oppure morire, come accadrà non appena il piccolo carro per il trasporto merci arriverà nel palazzo di una delle cumaea più spietate e potenti di tutto il Mondo Conosciuto: Sophia Fekete. Proprio lei si accorge che il simbolo che Maika porta sul petto è quello di un antico culto arcanico con cui, narrano i racconti e le leggende, si possono richiamare oscure creature note come “monstra”, i mostri. Sophia è in allerta, non si fida di quella ragazza e tanto meno del suo marchio maledetto: anni prima, nella battaglia di Constantine, ha visto con i suoi occhi le inquietanti apparizioni dei monstra, anche se la sua memoria vacilla per le profonde ferite che porta con sé da quella guerra…

Il primo volume di Monstress si apre con una mappa del Mondo Conosciuto, con la quale si specifica fin da subito che siamo nel regno della letteratura Fantasy (ogni fantasy che si rispetti, infatti, comincia da una mappa). Fin da subito si intuisce che il mondo in cui il lettore è catapultato è distopico: l’opera comincia con una tratta degli schiavi. Andando avanti con la lettura si scopre che gli schiavi fanno tutti parte della razza arcanica, i paria della razza umana che in questo mondo è guidata dalla cumaea, una congrega di monache che però hanno più l’aspetto della classe sociale nobile, sia negli abiti, sia nei palazzi che abitano o nei modi. L’ambientazione del libro è un mix fra epoca vittoriana (per quanto riguarda architettura e abiti delle cumaea) e fantasy classico (per quanto riguarda boschi, piccoli villaggi e zone di confine). Il Mondo Conosciuto è suddiviso da un lunghissimo muro in due zone: una è il regno delle Cumaea, l’altra degli Antichi. Gli Arcanici derivano da colei che è nota come Sciamana-Imperatrice, una mezzosangue nata dall’unione fra una dea e un umano. In questo mondo in cui si respira intolleranza e violenza, Maika Halfwolf, la protagonista della storia, ha un terribile segreto da custodire, un mostro che in determinate occasioni non esita a farsi strada e fuoriuscire per mietere distruzione e morte. Il primo volume è quasi un’introduzione al mondo creato da Marjorie Liu e finemente disegnato da Sana Takeda, che propone uno stile di disegno a cavallo fra il manga e il comics americano con una cura dei dettagli che stupisce. Ogni dettaglio architettonico, ogni intarsio e ogni fantasia nei tessuti degli abiti è ricco e prezioso, e questo va a cozzare con l’ambiente esterno ai palazzi nobiliari e con le segrete degli stessi, in cui sembra quasi di sentire l’odore del sangue. Monstress è infatti un fumetto che non disdegna lo splatter e il lato oscuro del genere fantastico.

LEGGI L’INTERVISTA A MARJORIE LIU E SANA TAKEDA



 

 

 

 
 
 
 

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