Night Bus

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Quanto può essere lungo un ritorno a casa, quando si comincia a ripensare al passato e si scende alla fermata sbagliata? Nel cuore della notte, in un luogo sconosciuto, comincia un viaggio inaspettato. I treni non passano più: bisogna camminare in cerca dell’autobus notturno. I ricordi di un tempo, ma anche i profumi, l’aria di periferia, guidano verso casa. Ad ogni tappa c’è un compagno di viaggio da seguire e di cui ascoltare la storia. Ogni storia è una nuova occasione di perdersi nei propri ricordi, e anche camminare verso casa lo è: un’occasione di ricordare e fantasticare, ma sull’autobus notturno si può anche prendere sonno e ciò che si ascolta si confonde con ciò che si ricorda e che si sogna. La caccia agli insetti, l’esplorazione di una grotta, le disavventure dei ragazzini al mercato, il corpo di un uomo morto, le case ufo… Se si arriverà a casa sarà molto più tardi del previsto, i familiari saranno in pensiero, chissà se capiranno quanto è stato lungo il viaggio verso casa…

“Bao in cinese significa tesoro”: con questa singolare omonimia Bao Publishing presenta la collana dedicata ai “tesori del fumetto cinese contemporaneo”, opere accomunate, tra l’altro, dalla grande presenza del simbolico, dell’onirico e della memoria. Presenza fortissima anche in Night Bus: un libro in cui i mondi immaginati, sognati, ricordati continuamente si mescolano con il reale. Va letto fino in fondo, perché concede ben pochi punti di riferimento a chi legge, rivelando solo alla fine una struttura assolutamente trasparente, eppure non per questo meno inquietante e coinvolgente. Zuo Ma costruisce una narrazione tutt’altro che lineare, mai rassicurante, tanto nella storia quanto nella grafica. Il suo è un disegno in bianco e nero in cui i dettagli si confondono con gli sfondi e i personaggi possono essere appena accennati, caratterizzati solo dagli elementi che li rendono riconoscibili. Al tempo stesso, le scene sono popolate di elementi del quotidiano trasfigurati e di invenzioni fantasiose. Come nel disegno, anche nel racconto i tratti si confondono: l’identità dei personaggi perlopiù sfugge, siano essi persone o personaggi dalla natura indefinibile al confine tra umano e animale, né reali né immaginari, né presenti né passati. Un fumetto che indaga la percezione soggettiva del mondo, dando diritto di cittadinanza nel reale a tutto ciò che pure ha origine nella mente e nelle pulsioni profonde della psiche: ricordi, fantasmi, paure… Senza ombra di retorica e, anzi, con la delicata consapevolezza che chi ci sta accanto possa vivere in più mondi contemporaneamente.



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