Paper Girls 4

Paper Girls 4

Anno 2000 d.C. Stony Stream, Ohio. Tiffany si trova sola e spaesata senza le sue amiche di sempre Erin, Mac e KJ. Mentre lei è alle prese con un poliziotto che vuole riportarla a casa e sembra non accorgersi del gigantesco robot sopra le loro teste le sue amiche hanno appena avuto un incontro ravvicinato con due ladri che hanno appena rubato un televisore con lo schermo ultrapiatto, confidando nel caos prodotto dalla fine del mondo. Il Millenium Bug sembra aver reso matte tutte le persone intorno a loro, ignare del fatto che il futuro esisterà eccome, fatto di passaggi temporali e macchine del tempo. Le tre si mettono subito alla ricerca di Tiff, seguendo degli indizi nascosti in una serie di strisce a fumetti pubblicate su un quotidiano, ma si imbattono in una strana signora dai capelli grigi che si presenta come Charlotte Spachefski. Le due personalità coincidono, e la fumettista porta le amiche nella sua cantina in cui custodisce un vecchio iMac G3 capace di scovare le piegature temporali e individuare i passaggi da segnalare ai viaggiatori nel tempo. Un’operazione pericolosa, perché i messaggi di segnalazione possono sempre essere intercettate dalla fazione avversa: i vecchi. Sono loro i nemici giurati del progresso e del “migliore dei mondi possibili”. Desiderano mantenere il futuro intatto, far accadere cose orribili che invece si potrebbero evitare cambiando il presente…

Brian K. Vaughan, già autore dell’acclamato Saga (tre premi Eisner nel 2013, due Harvey Award come migliore serie e premio Hugo miglior serie nel 2013) ci porta, assieme ai disegni di Cliff Chiang, in un mondo multitemporale che vede lo scontro di due fazioni. Da una parte ci sono “i vecchi” che desiderano che il futuro rimanga tale e quale a quello già segnato, dall’altra i giovani che, una volta visto il tragico futuro fatto di terrorismo, guerre e cataclismi ambientali, lottano per modificarne le pieghe. Le quattro adolescenti protagoniste della serie si trovano al centro di questa lotta e rischiano la loro pelle per esser venute a conoscenza di alcuni segreti che i vecchi vogliono tenere tali. Il plot, non originalissimo, è tenuto ben saldo dalla storia di amicizia che parallelamente alla trama fantascientifica principale si rivela ben orchestrata e “tutta al femminile”. Non è raro negli ultimi anni assistere alla rivisitazione “femminista” del genere sci-fi o di avventura, una strategia commerciale che sembra dare buoni risultati in termini di vendite e interesse verso il prodotto (sia esso un film, un romanzo o un fumetto). L’eroina, declinazione femminile dell’eroe tipico del genere fantasy, sembra essere sempre più di moda, e proprio per questo motivo meno convincente. Come poco convincente è il continuo strizzare l’occhio, da parte degli sceneggiatori, alla nicchia dei “nerd” con citazioni ludiche e filmiche o la presenza di strumenti tecnologici che proprio da quel substrato culturale derivano. Paper Girls 4 insomma si configura come un prodotto commerciale nel senso più limitato del termine, in cui neppure l’indiscussa bravura dei suoi autori riesce a convincere il lettore o strappargli un giudizio oltre la sufficienza.



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