Persepolis

Persepolis
Fine anni '70, Iran. Marjane è una bambina intelligente e curiosa, che da grande vuole fare il profeta (sic!) e che parla spesso con Dio. E' nata in una famiglia benestante di Teheran, i genitori hanno idee progressiste e natali nobili, girano in Cadillac e hanno una domestica, l'ingenua Mehri. Il nonno di Marjane infatti - dapprima eletto Primo Ministro e successivamente imprigionato a causa della sua conversione al marxismo - era figlio dell'imperatore dell'Iran detronizzato dal padre dell'attuale Scià di Persia, Reza Pahlavi. Uno Scià che ora, dopo anni di vane promesse di grandezza per l'Iran, ha contro tutta la popolazione, che scende compatta in piazza praticamente tutti i giorni nonostante la violenta repressione poliziesca. Alla fine Reza Pahlavi fugge in esilio, e una ondata di euforia travolge Teheran: migliaia di prigionieri politici vengono liberati, tra i quali lo zio di Marjane, Anush, ex braccio destro del leader secessionista dell'Azerbaïdjan Fereydun. La bambina si affeziona profondamente allo zio, ma quando gli estremisti islamici prendono il potere scatenando un regime basato sul terrore e sull'oscurantismo Anush viene arrestato e l'orrore si abbatte su tutta la famiglia...
Finalmente raccolto in un unico volume in versione integrale il capolavoro autobiografico a fumetti di Marjane Satrapi, precedentemente uscito sempre per i tipi Lizard in una miniserie da 4. Un viaggio a volo d'uccello su uno dei periodi-cardine della storia di una delle aree più tormentate del pianeta, con l'avvento degli ayatollah e della Repubblica Islamica che ancora oggi detiene il potere in Iran con pugno d'acciaio. Tutto è raccontato dal punto di vista di un nucleo familiare, per quanto atipico e 'influente', e attraverso gli occhi di una bambina prima e di una adolescente poi, con tutto quello che questa scelta stilistica comporta in termini di freschezza, spontaneità, capacità di rintracciare la Storia con la S maiuscola nella quotidianità. Il tratto naif e rigidamente in bianco e nero della Satrapi è assolutamente funzionale alla narrazione e non costituisce mai un limite, anzi sembra già sin dalle prime pagine che la storia di Persepolis non potrebbe essere raccontata se non così. La raccolta in maxi-volume permette anche di apprezzare l'evoluzione dell'autrice, che passa dalla scansione quasi 'a strisce' dei primi capitoli a una vera e propria graphic novel matura e complessa. Struggente manifesto libertario e sorprendente romanzo di formazione al tempo stesso, Persepolis è diventato anche un film d'animazione di successo, che si è aggiudicato il Premio della Critica a Cannes 2007. Unica – e sottolineo unica – nota di demerito la grafica spartana della copertina e l'assenza di note o interventi critici.

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