Plutona

Plutona

Notte. Nel bosco. Una donna giace a terra. Indossa un vestito aderente, bianco, nero e viola. Indossa anche una maschera. Mattina. Teddy, Mie, Ray e Diane si preparano per andare a scuola. Mie e Diane sono migliori amiche, la ragazzina un po’ ribelle col fratellino Mike al seguito e quella un po’ sovrappeso. Ray quando si alza sente puzza di birra, suo padre ha dormito ancora sul divano e forse non si accorgerà se gli ruba le sigarette. Teddy invece ha un segreto che non ama condividere con i suoi coetanei. Teddy fa avvistamento di mantelli... gira con cannocchiale e segna nomi ed orari. Online esiste una vera e propria community! Non sono tutti grandi amici, ma si ritrovano insieme per caso dopo la scuola, proprio mentre Teddy è impegnato a scrutare il cielo col suo cannocchiale e Ray a prenderlo in giro. Una distrazione di un attimo e Mie si accorge che il piccolo Mike è scomparso. La ricerca di Mike li porta tutti proprio nel bosco...

Jeff Lemire attualmente è un nome di punta. Dopo esser stato per un certo periodo autore di nicchia e non sempre di gran reperibilità, negli ultimi anni è stato assorbito nel mondo dei comics mainstream prima dalla DC e poi dalla Marvel, firmando Extraordinary X-Men, All-New Hawkeye e più di recente Moon Knight. Se, quindi, Lemire per i più è l’uomo di punta del New 52 (insieme a Morrison) e del Marvel Now, resta, però, un autore dotato di una certa “interdisciplinarietà”, declinato su titoli in parallelo come Descender ed il nostro Plutona, titoli in cui spicca certamente di più il Lemire delle origini. Plutona parte da un presupposto che ricorda vagamente quel Powers della coppia Bendis-Avon Oeming, ma l'attenzione di Lemire sterza immediatamente sui suoi giovani protagonisti. Non vuole scrivere un noir supereroistico in senso stretto, ma predilige, ancora una volta, lo sguardo infantile ed adolescenziale per raccontare proprio quello sguardo: la fantasia ed il disincanto dalla realtà, le strane vie e le connessioni che posso prendere certe amicizie, le tentazioni innocenti ed un’inquietudine sempre crescente. Lemire tralascia il superfluo e si muove tra i suoi personaggi con grande abilità, andando a toccare delle corde più vere e drammatiche di quanto la premessa fantastica faccia immaginare. Riguardo al reparto grafico, il tratto della Lenox ha una particolare matrice orientaleggiante, anche se, a confronto, risultano più suggestive le ministorie ad ogni fine capitolo dello stesso Lemire che raccontano le ultime ore della supereroina Plutona prima dell’inizio della storia. Rimango incerto se considerare la brevità di Plutona (solo cinque numeri per la miniserie) un pregio che ne accresce la crudezza, oppure un difetto, perché a fine lettura si ha la sensazione di volerne di più e che ci sia ancora qualcosa da dire.



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