Ruby (sesso e potere ad Arcore)

Ruby (sesso e potere ad Arcore)
Tutto è cominciato con il furto di tremila euro da parte di un’avvenente ed estroversa marocchina ai danni della sua coinquilina. La ragazza, priva di documenti, è stata portata in questura ed identificata come Karima El Mahroug, di anni diciassette. Essendo minorenne la procedura prevedeva l’accompagnamento della ragazza in un centro accoglienza. Ma mentre i poliziotti obbedivano all’ordine di trattenerla, una serie di telefonate aveva già portato il fatto all’attenzione di qualcuno molto potente. L’interesse di questo qualcuno era quello di liberarla al più presto, onde evitare che Karima, meglio conosciuta come Ruby Rubacuori, rivelasse fatti sconvenienti che lo riguardavano.  Fu così che questo qualcuno telefonò in questura segnalando che la ragazza in stato di fermo era in realtà la nipote del presidente egiziano Mubarak (!!!). E che, per evitare problemi diplomatici, avrebbe subito mandato la consigliera ministeriale Nicole Minetti a prelevarla…
Aggiungere qualcosa di non già detto sul cosiddetto “Rubygate” è impresa praticamente impossibile. Sulla questione ormai sono già stati già fatti tutti i commenti, le battute, le vignette satiriche, le prese di posizione, le difese, le condanne ed esercitati tutti i moralismi possibili. Milioni di parole sono già state pronunciate, e i giornalisti Gianni Barbacetto e Manuela D’Alessandro non possono altro che aggiungere le loro al treno, a più di quattro anni dai fatti avvenuti.  Tuttavia, la matita di Luca Ferrara riesce a dare un tocco di originalità ad un argomento ormai trito e ritrito. L’idea della graphic novel infatti risulta azzeccata, e presentata dal punto di vista di un fumetto bonelliano questa versione del Rubygate ci regala atmosfere che le parole da sole non possono dare. La storia è quella. Ma vedere l’antro in cui “le vergini si danno in pasto al drago” disegnato da una buona matita fa un certo effetto, e può valere il prezzo del biglietto. Anche se, a dire la verità, l’effetto in questione non dura molto. E ciò che resta sono intercettazioni di un passato che ormai – travolto dalla cronaca incalzante – profuma di remoto. 

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