Sniff

Una scala mobile in un aeroporto. Un uomo e una donna. “È inconcepibile”, dice lei mentre sale il pesante trolley sulla scala. “Assurdo”, replica lui qualche gradino più in su; “Vedrai che le cose cambieranno”, cerca di rassicurarlo lei, “Non cambieranno”, ribatte lui. L’aereo decolla. Si siedono vicini. Un passeggero chiede di passare accanto al finestrino. Sono in crisi, ma c’è qualcuno che li sta osservando. E analizzando. Sta inoltre cercando di capire da dove venga questa crisi, e dove finirà. Ma, soprattutto, dove, se e quando li farà finire come coppia. L’aereo arriva a destinazione; loro arrivano in un rifugio di montagna per la loro settimana bianca: il loro periodo sabbatico per capire come continuare ad amarsi. Se continuare ad amarsi. Arrivano in camera, si stendono sul letto, accendono la tv. “Gli ottimisti muoiono alcolizzati, lo sai?”: è il naso di lui che parla. “Secondo me è finita”, conclude il naso di lei…

Da dove parte l’amore? Cosa genera l’attrazione, fisica e psicologica, tra due persone? Si parla sempre di compatibilità e di alchimia, spesso facendo riferimento a una vaga corporeità delle coppie: senza pensare che quasi sempre parte fondamentale della riuscita, o quantomeno dell’inizio, di una storia; parte da un senso troppo a lungo sottovalutato, se non dimenticato: l’olfatto. Parte da qua lo studio di Fulvio Risuleo sul gioco delle coppie, su quella bizzarra e straniante partita che si gioca a due, che investe tutta l’essenza delle persone, su un gioco di ruoli, compromessi, dolori e gioie che si riflette e si travasa dall’interno all’esterno. E se all’inizio la storia è straniante (prima di capire il sottotesto), se si viene subito catturati da questo dialogo-non dialogo a due, quando le carte sono scoperte ci si ritrova completamente invischiati, intrisi della malinconia dolorosa e spietata della narrazione. La struttura è ibseniana nell’arrangiamento emotivo, orientata verso un implacabile scandaglio emotivo freddo e distaccato che tocca però le corde più profonde: si mettono allora in luce i conflitti psicologici innescati dall’individuo nella necessità di sottostare al complesso di convenzioni sociali rigidamente stabilite; si smaschera subito l’ipocrisia (a volte tratto essenziale e necessario, malgrado tutto), l’avidità, la lussuria e l’ambizione di potere che si celano verso un duetto-duello amoroso, per arrivare a rappresentare un’anima umana nella sua lotta per l’affermazione della propria autentica natura contro ogni buon senso di convivenza e convenienza. Risuleo e Pronostico affrontano il tema con un disincanto e una leggerezza, in perfetto equilibrio, senza perdere mai il ritmo neanche nel passaggio, vertiginoso, tra sequenze cupe e altre più divertenti. Al nostro naso non sfugge nulla: la scia degli odori porta sempre e inevitabilmente alla verità, per quanto amara o nascosta sia: è così che Sniff scandisce le sue pagine con un senso del tempo invidiabile, mentre testi e disegni si compenetrano come difficilmente accade e si riesce a fare in un fumetto, complice anche una colorazione morbida e una divisione delle tavole emotivamente straordinaria, che riesce a legarsi al senso del racconto.

 

 


 

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