Special K

Special K

L’ennesimo spinello rollato, acceso e fumato sbracati su un divano logoro e stantio. Maleodorante e fermo come la relazione autodistruttiva che si consuma nell’appartamento. Sullo sfondo, pareti spoglie e stanze putride. Cibo ridotto all’osso dalla fame chimica. Mucchi di tabacco e montagne di cicche spente, più o meno nei posaceneri. Tappeti di bottiglie vuote a nascondere il pavimento. Sono questi gli elementi ad accoglierti in casa di Megg e Mogg. C’è immondizia e lerciume ovunque. C’è soprattutto il tedio, intervallato da sesso sonnolento, svogliato, casuale. C’è anche Gufo, che vive con loro e, costantemente bullizzato, faticosamente prova a sottrarsi al degrado. Un trip bello e buono: benvenuti nella vita di Megg, la strega, Mogg, il gatto, e Gufo che condividono psichedeliche e paranoiche avventure con Lupo Mannaro Jones. La vita di quattro tardoadolescenti, fatti di antidepressivi ed erba, strafatti di assenza di sogni. Distopici, depressi, depravati, disadattati, sono loro i protagonisti del crudele abbrutimento e dell’inesorabile noia della periferia. Droga e psicofarmaci, distanti e distratte sedute di psicoanalisi e sesso, senza distinzione di genere né specie. Senza scampo. Senza senso alcuno. Umanità allo sbando portatrice di significato e a tratti poesia…

Simon Hanselmann ci racconta una storia acida come il verde e il fango che dominano, dandosi il cambio, le sue tavole. È un reporter ‒ un reporter di guerra ‒, che ha scelto il registro della fiaba psichedelica per raccontare le vicende, in ordine di importanza, della strega Megg e dei suoi coinquilini, il gatto Mogg e Gufo, a cui si aggiunge il Lupo Mannaro Jones. Già sapientemente poste sotto i riflettori da Robert Crumb e Daniel Clowes, esponenti della controcultura underground, pubblicate in maniera sparsa su vari magazine e blog, poi più organicamente dall’editore americano Fantagraphics, le storie di Megg, Mogg & Co arrivano, spinte dalla critica americana, fino a guadagnare una nomination agli Ignatz Awards. In Italia hanno trovano la loro coerenza stilistica e narrativa nelle 300 pagine a colori in formato 21,5 x 29 cm volute da Coconino per la collana Cult. L’autore, nato in Tasmania, trasferitosi in Australia, poi negli Stati Uniti, ama travestirsi da donna e da strega e qui racconta quattro disperati, abulici e indolenti tossici. Racconta quella stessa guerra rappresentata neorelisticamente da Claudio Caligari nel leggendario film Amore tossico. Quella stessa guerra che emergeva prepotentemente dalle poetiche tavole di Andrea Pazienza. Hanselmann ci racconta la quotidianità della dipendenza, della periferia e della noia. Riesce a farlo dal lisergico punto di vista dei protagonisti, portandoci in posti dove noi non andremmo mai, dove non avremmo mai il coraggio di entrare. Costruisce sapientemente i personaggi in anarchica sequenza, portandoci per mano attraverso il loro poetico e superficiale abisso. E, durante questo viaggio a tratti respingente, riesce a portarci in modo brutale dentro di noi, in cerca di miserie e tentazioni seppellite. Molte delle avventure di Megg & Co hanno una cifra autobiografica, “una sorta di commedia basata sui miei 20 anni. Volevo fare una ‘sitcom’ ma su carta […]. Ho solo messo tutti i miei demoni dentro i personaggi, ho suddiviso in compartimenti i tratti della mia personalità”, dichiara il fumettista in un’intervista rilasciata a “Il Mucchio Selvaggio”. Una commedia dal sapore acido e amaro basata sulla tardo-adolescenza vissuta o immaginata di molti di noi. Perché forse in fondo queste storie rischiano di somigliare a ciascuno di più di quanto potremo ammettere. Un racconto sempre in bilico tra indecenza (non mancano le sequenze scabrose) e poesia, un bizzarro, disperato inno alle brutture del quotidiano e al lasciarsi vivere di un gruppetto di tossici di periferia. Fascino assicurato? Non saprei, ma con animo indolenzito e voyeuristica curiosità non si può davvero fare a meno di arrivare alla fine del trip, per quanto esso sia a tratti ricacciante.



0
 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER