The Spider King – Il Re Ragno

The Spider King – Il Re Ragno

Proprio mentre il re Hallvard, vegliato dai più coraggiosi uomini del suo clan, è pronto per combattere nella grande sala del Valhalla, colpito a morte da Areek il Lupo, suo figlio Hrolf viene incoronato nuovo re dei Laxdale, nonostante non abbia nessuna intenzione di regnare su un popolo, o di portarlo in battaglia. L’unica scintilla che lo guida è la voglia di vendicare suo padre e portare nel suo villaggio la testa di quel traditore di suo zio. Proprio durante quella che sembra la battaglia finale fra i due clan dei Laxdale e dei Rhund, una pioggia di meteoriti verdi discende sulla foresta, l’improvvisato campo di battaglia, illuminando a giorno l’oscurità. Molti abili guerrieri vengono uccisi da quei lampi mortali. Che sia l’ira degli dei di Asgard? Ben presto Hrolf si accorge che non è così: poco lontano dal suo villaggio, in cui lui e i suoi uomini stanno battendo in ritirata, trova una strana nave di ferro, ricolma di armi letali dalle proprietà sconosciute. Forse, in fin dei conti, gli dei desiderano che i Laxdale vincano la battaglia contro i nemici, o almeno di questo si convince l’ingenuo neo re Hrolf...

The Spider, il bizzarro fumetto scritto da Josh Vanne disegnato da Simone King D’Armini che impasta storia medievale (norrena nello specifico) e alieni, è nato originariamente come progetto autopubblicato, o meglio, finanziato in crowdfunding sulla famosa piattaforma Kickstarter in cui più di 600 donatori hanno voluto dar fiducia ai due fumettisti donando in totale 25.842 dollari australiani (circa 16.200 euro) per far sì che il fumetto vedesse la luce. Correva l’anno 2014 e The Spider King è stato il primo progetto a fumetti portato avanti dagli artisti: anche per questo motivo il sorprendente risultato della campagna di donazioni ha attirato l’attenzione prima della casa editrice statunitense IDW Publishing (22 mila copie vendute) e l’anno successivo dell’italiana SaldaPress, che ha presentato il fumetto in anteprima al Comicon di Napoli 2019. I vichinghi, la loro storia e la loro indole guerriera sono un terreno fertile per narratori, sceneggiatori e registi, e i due fumettisti hanno voluto alzare il tiro facendo scontrare le nordiche bestie con degli stravaganti alieni simili ad insetti ma dotati di superarmi capaci di far sbrilluccicare gli occhi a qualsiasi appassionato di fantascienza. Se poi i vichinghi sono caratterizzati con uno stile che li rende un grottesco incrocio fra dei pirati e i Gorillaz di Jamie Hewlett il quadro è completo. La storia non è particolarmente originale, almeno dal punto di vista dell’azione e del climax: comincia con il giovane re Hrolf, del cland dei Laxdale, che deve vendicarsi sullo zio Aarek il Lupo, del clan dei Rhund, reo di aver ucciso a tradimento suo padre. Lo scenario cambia repentinamente con l’atterraggio sulle terre vichinghe di Slarpax, un alieno parassita e (ovviamente) distruttore di galassie. Il punto di forza del fumetto è proprio nelle tavole del fumettista romano Simone D’Armini, nel suo tratto indie e al tempo stesso dinamico e nella caratterizzazione grottesca dei personaggi. Nonostante le tavole dedicate alle battaglie siano talvolta un po’ confuse (soprattutto a causa della colorazione cupa di Adrian Bloch, infatti negli sketch in bianco e nero presenti alla fine dell’albo sono molto più precise) il fumetto si legge bene e si crea un buon feeling con i “buoni” che, al contrario del solito, sono piuttosto bruttini e goffi rispetto agli standard vichinghi dell’iconografia classica.



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