Terminator – 35° anniversario

Terminator – 35° anniversario

Nella Los Angeles del 2029, dominata dalla crudele intelligenza artificiale Skynet, un manipolo di soldati ribelli organizza un violento attacco contro una base strategica delle macchine. Nonostante le ingenti perdite, il team riesce nell’intento di accedere al modulo di dislocazione temporale custodito nella fortezza tecnologica. La missione è quella di tornare al 1990 per uccidere il dottor Hollister, così da impedire la programmazione del software Bellerophon, scintilla dalla quale, anni dopo, sorgerà l’implacabile Skynet. Ciò che i soldati ignorano è che il cyborg 1825M, dal suo nascondiglio, dopo averne appreso i piani, invia nel passato un gruppo di feroci terminator T800 a protezione del dottor Hollister. La guerriglia urbana che scaturirà tra le strade della Los Angeles del presente sarà spietata e senza sosta… Mentre la vera Sarah Connor e Kyle Reese sono alle prese con il T800, un secondo terminator è stato inviato per cercare possibili madri di John Connor, futuro leader della resistenza anti-Skynet, al di fuori dei confini di Los Angeles. Nel mirino del robot, in questo caso sotto sembianze femminili, finisce Sarah Lang, appena sposatasi con il pittore John, dal quale ha acquisito il cognome Connor. La donna, il cui piano segreto è quello di uccidere il neo-marito per ereditarne la cospicua sostanza famigliare, si ritroverà in fuga con John e con il misterioso ex poliziotto Ellis, impegnato a salvare entrambi dalla macchina assassina. Ma Sarah dovrà affrontare il rimorso del proprio intento criminale e il terminator finirà per diventare un elemento fondamentale nel compimento del destino dei due coniugi…

Le due storie raccolte nel notevole volume cromato della Saldapress rappresentano perfettamente i diversi aspetti stilistici e narrativi che caratterizzano il franchise di Terminator. Tempesta, pubblicato originariamente trent’anni fa, è costruito su connotazioni fortemente militaristiche, in grande sintonia con alcuni degli elementi alla base di buona parte della produzione di James Cameron. Il lavoro di John Arcudi, che ha il pregio di essere un ottimo esempio di fumetto action anni ’90, ha la genuinità di un prodotto non influenzato dal pesante bagaglio filmico (ai tempi, l’unico lungometraggio uscito era il capostipite del 1984), ampliando in maniera davvero originale quanto visto sul grande schermo; dalla maniera di comunicare tra le macchine all’ibrido umano-cyborg, l’autore sforna idee destinate a gettare delle solide basi che, con tutta probabilità, hanno contribuito a delineare quello che sarebbe stato il futuro cinematografico della saga. La storia in appendice, Un solo colpo, è una di quelle sfaccettature narrative che dimostrano quanto il mondo di Terminator possa prestarsi a molteplici stili e interpretazioni, al cinema come su carta. Nonostante questa storia, quasi noir e di certo molto sofistica, sia riuscita solo in parte, soprattutto a causa delle matite di Matt Wagner, dal tratto troppo stilizzato e che finiscono per risultare poco aderenti al concetto di fumetto sci-fi, l’idea del tie-in che completa la storyline del primo Terminator risulta comunque una lettura gradevole e avvincente. Se avessimo la possibilità di accedere a un modulo di dislocazione temporale per creare dei futuri alternativi, ci sarebbe da chiedersi se, dopo il grandioso Terminator 2 – Il giorno del giudizio del 1991, non sarebbe stato meglio concentrarsi maggiormente sullo sviluppo di un “expanded universe” in stile Star Wars, invece di portare nelle sale una serie di occasioni quasi sprecate.



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