Tex Willer ‒ Vivo o morto!

Sierra Estrella, Arizona. Tre bounty hunters insieme a un fuorilegge stanno dando la caccia a un pericoloso ricercato. Il suo nome è Tex Willer. Il giovane pistolero, dopo aver vendicato la morte del padre e del fratello, sta attraversando il deserto nel punto in cui si trova una vecchia miniera spagnola dove i suoi inseguitori credono si stia nascondendo. Accampati nei pressi del giacimento i cacciatori stanno orchestrando un piano per cogliere Willer di sorpresa, sicuri che il loro uomo non si sia reso conto di averli alle calcagna. Sono coscienti delle sua eccezionale abilità e temono di affrontarlo in un duello in piena regola, malgrado la loro netta superiorità numerica. Tra gli inseguitori compare Coffin, che odia Tex per la sua presunzione, perché non si tira mai indietro se è il momento di confermare la nomina di grande pistolero. Quando i bounty hunters si avvicinano alla vecchia casa degli spagnoli posta all’inizio della miniera si rendono conto che all’interno c’è qualcuno celato nell’oscurità, Coffin è sicuro che si tratta di Willer ed entra con i suoi compagni per tendergli un’imboscata, ma non trova nessuno. È solo aprendo una grande botola sul pavimento che appare l’insolito ospite della struttura pericolante e, con grande delusione dei cacciatori di taglie, non si tratta del pericoloso ricercato. Al loro cospetto compare un ometto spaventato di nome Jimmy Jones, un semplice ladro di cavalli che Coffin e compagni decidono di impiccare nella speranza che il suo cadavere, una volta consegnato alle autorità, frutti almeno una piccola ricompensa. Ma quando il povero diavolo sta per essere giustiziato, alcuni colpi di pistola spezzano la corda. Alle spalle dei bounty hunters compare Tex Willer, pronto a punire la loro avidità…

Primo numero della nuova serie da edicola dedicata alle avventure del giovane Tex. In Vivo o morto! si presenta ai lettori un personaggio diverso dal ranger intento a vendicare gli oppressi che sono soliti vedere. Qui Willer è un giovane ricercato su cui pende una taglia di 500 dollari abbastanza ghiotta da richiamare l’interesse di qualsiasi bounty hunter, ma che non manca di quel senso della giustizia che lo ha sempre contraddistinto. È lo stesso Tex a precisare a Jones di non amare i ladri, specialmente se di cavalli, e quando quest’ultimo gli risponde per le rime sostenendo di essere migliore di lui perché non ha mai ucciso nessuno, il pistolero accetta la critica ma spiega al suo nuovo compagno di viaggio di non aver mai eliminato nessuno che non se lo meritasse. Come del resto può vantare di aver fatto anche il suo fratello di sangue Cochise ed ecco un altro aspetto fondamentale della personalità dell’eroe di Bonelli e Galep che resta nella versione giovanile: la sua grande umanità, che lo spinge ad apprezzare il valore e l’onestà del popolo rosso. Si potrebbe parlare di intercultura e di lotta alla diversità. Boselli ha deciso di riproporre fin dalle prime pagine della nuova serie questo tema che era già caro non solo a Bonelli padre, ma anche a Sergio che lo ha ribadito nelle avventure di Zagor. L’incontro tra Tex e Cochise alla presenza di uno stupito Jimmy Jones è affidato alla matita di De Angelis, che con il suo tratto morbido ha saputo rappresentare un’atmosfera di intimità e distensione sulle tavole più riuscite della storia. Nel finale compare il personaggio di Tesah che vede uccidere il padre dallo spietato Coffin, l’indiana giura vendetta e sulle immagini di lei che si lancia in una corsa a cavallo e di Tex che viene attaccato da un folto gruppo di nuovi inseguitori termina l’albo, ma non la storia che proseguirà nel secondo numero.

LEGGI L’INTERVISTA A MAURO BOSELLI



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