We are the champions

We are the champions

Freddie Mercury. Dall’infanzia nell’isola di Zanzibar allo sbarco nella fervente e cosmopolita Londra fino al successo mondiale incontrastato ed inconfutabile, la storia di un uomo che sin da bambino diviene preda di sogno che riuscirà ad avverare: diventare non solo una rockstar, ma unico ed inimitabile. Un ego mostruoso, capisce di fagocitare qualsiasi ostacolo o remora, di digerire le inevitabili delusioni, poco incline ai compromessi e tutto teso al suo obiettivo da raggiungere. Le difficoltà vengono saltate come ostacoli non impossibili da superare, le altrui rimostranze vengono assorbite e poi orchestrate e dirette secondo i propri voleri e fini, le proprie tendenze sessuali dopo le iniziali remore ostentate in un grottesco gioco tra il serio ed il faceto, quasi a confondere le acque e a rendere tutta la propria esistenza un lungo ed affollato show in cui anche gli eccessi e le proprie personali paranoie finiscono in una sorta di melodramma dai tratti barocchi e dallo spirito incredibilmente goliardico. Tanta cultura pop, tante scoperte ed innovazioni, scelte bizzarre o pienamente al passo dei tempi sino al drammatico epilogo dove irrompe la malattia del secolo, l’AIDS, a ghermire la vita e a rendere Freddie un mito…

Una efficace ed originale operazione fumettistica. I Queen. Un pezzo di storia del rock la cui memoria è coltivata ancora nel cuore di milioni di fan, con dei rapidi ed efficaci tratteggi viene raccontata con incedere maestoso e con una sintesi figurativa e testuale molta intensa ma intensa ed essenziale. Una ottima operazione quella realizzata dal fumettista Tuono Pettinato, alias Andrea Paggiaro e non nuovo ad operazioni similari, e dallo youtuber Dario Moccia. Lo stile quasi macchiettistico e non canonico del primo, dai colori forti ma non eccessivi e dal disegno caratterizzante si accompagna in maniera perfetta ai testi rapidi e pregnanti del secondo, un perfetto twittatore dei momenti essenziali della vita di Mercury. Nessuna attenzione morbosa ai noti risvolti privati della vita di Freddie, con i suoi eccessi sessuali che di fatto alla fine gli procureranno una morte dolorosa nel pieno della sua fama e magari prima che potesse sorprendere ancora tutti con qualche trovata. Non un testo per tutti, nel senso che coloro i quali non conoscono affatto musica e storia del gruppo anglosassone forse troverebbero difficoltà a seguire la storia. Ma sicuramente una brillante commemorazione, fatta con amore ma anche talento. Trasuda passione ad ogni pagina ma anche competenza, devozione ma anche estro artistico. Opera non divulgativa dunque, ma sicuramente valida.



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