I 5 serial killer (+1) più letali della letteratura

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Tra i personaggi protagonisti dei romanzi che ci son piaciuti e che magari rileggiamo con piacere ci sono, talvolta, anche figure negative che in qualche ci son rimaste impresse. Una curiosità un po’ macabra e, tutto sommato innocentemente, morbosa – senza che questo possa sembrare una contraddizione ma anzi forse soltanto un modo inconscio di esorcizzare le nostre paure – la si prova spesso, per esempio, per i serial killer, protagonisti privilegiati di romanzi da brivido. Sarà forse il famoso fascino del Male? Chissà. Certo è che i numeri, nelle vendite dei libri di questo genere, parlano da soli.




Di libri sui serial killer ce ne sono migliaia (scopriteli tutti qui). Abbiamo provato però a pensare a quali possano essere i serial killer che più conserviamo nella nostra memoria di lettori. Li conoscete? Che ne pensate? Chi manca?

▼In principio fu davvero Jack lo Squartatore? Fatto sta che libri, film e serie tv non finiscono mai di attingere alla storia dell’uomo che terrorizzò il quartiere di Whitechapel e i distretti adiacenti di Londra, nell’autunno del 1888.

▼Un classico dei classici: Norman Bates, lo psicopatico gestore del Bates Motel e protagonista di Psycho. Alzi la mano chi non se lo ricorda senza un brivido, anche piccolo piccolo.

▼Tra i più cattivi impossibile non annoverare “il signor Harvey”, ovvero George Harvey, il serial killer di bambine di cui ci racconta la piccola Susie in Amabili resti.

▼Inevitabile ripensare allo sguardo impassibile e spietato di Javier Bardem, nel film omonimo dei fratelli Coen nei panni di Anton Chigurh, se parliamo del protagonista di Non è un paese per vecchi di Cormac McCarthy.

▼Uno dei casi letterari del ‘900, American Psycho di Bret Easton Ellis, racconta le gesta di Patrick Bateman con una violenza sotterranea tale da farlo dimenticare difficilmente.

▼Quanto a popolarità – ma certamente anche a fascino sinistro e quasi ipnotico – non scherza nemmeno Hannibal Lecter, lo psichiatra cannibale de Il silenzio degli innocenti. Impossibile non ricordarlo tra questi “eroi” del male.



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