I libri da NON regalare a Natale

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Va bene, regalare un libro è sempre un bel gesto e “fa chic”. Ma siamo proprio sicuri che sia sempre una buona idea e, soprattutto, che sia sempre ben accetta?




Dobbiamo ammettere che spesso regaliamo ciò che farebbe piacere ricevere a noi, libri compresi, senza riflettere davvero su cosa possa essere gradito a chi riceve un dono sotto l’albero. Pigrizia mentale, insensibilità, poco interesse reale? Quale che sia il motivo vero, quando decidiamo di regalare un libro, soprattutto a Natale, dovremmo pensarci molto bene. Innanzi tutto liberandoci della sindrome “De erudiendis rudibus”: se una persona non legge non comincerà a farlo perché lo abbiamo costretto noi regalandogli l’ultimo romanzo del nostro autore preferito (almeno nel 99% dei casi è sicuro che non avverrà). Se, viceversa, si tratta di un cosiddetto “lettore forte” c’è il rischio reale che abbia gusti molto ben definiti – magari legge soltanto Fantasy e non è interessato al romanzo che gli abbiamo propinato – oppure che acquisti da solo i libri del suo autore preferito il giorno stesso che esce dalla casa editrice.

Quindi il nostro consiglio è: regalate libri soltanto se conoscete molto bene la persona che lo riceverà o avete indizi che vi fanno pensare che sarà realmente apprezzato. E magari fatelo dopo aver dato una occhiata a questi suggerimenti, un po’ scherzosi e un po’ no.

▼ Volete essere originali e di classe e pensate bene di regalare il classico dei classici di Natale, Racconti di Natale.Sbagliato. Se non siete certi che il destinatario del dono sia sensibile alla lucine e allo spirito natalizio e che non sia invece un ammiratore di Ebenezer Scrooge prima della visita degli spiriti dei Natali, non regali libri sul Natale.

▼ Negli ultimi anni si son diffusi i libri da colorare destinati agli adulti, perché sono bellissimi e avrebbero effetti rilassanti. Avrebbero, appunto. C’è invece chi nel riesumare pennarelli e matite colorate e passare ore ad abbinare colori e rispettare margini sottilissimi ha riscoperto anche antiche idiosincrasie nei confronti della maestra delle elementari (quando ancora si chiamava così). Pensateci, il vostro dono potrebbe avere effetti collaterali.

▼ I libri di cucina regalati alla vostra dolce metà potrebbero diventare fonte di profondo risentimento e pericolose ritorsioni. Potrebbero infatti contenere un messaggio subliminale del tipo “Cara, forse con l’aiuto di Cannavacciuolo finalmente riuscirai a fare il ragù come lo faceva mammà”, oppure “ Perché non segui i consigli di Cracco che ti piace tanto e non la smetti di prepararmi quella roba vegetariana che piace solo a te?” A vostro rischio e pericolo, insomma.

▼ Pensi che regalare una storia romantica all’amica che è appena stata lasciata dal suo uomo possa farle sognare un nuovo amore? Potresti avere ragione, ma sei sicura di conoscerla bene? Non è che passa Santo Stefano a piangere e a rivolgere improperi a te e al suo ex che stava finalmente dimenticando prima che tu le rammentassi tenerezze ora perdute?

▼ Hai una amica che legge soltanto “roba seria” e vuoi regalarle finalmente un momento di svago. Così pensi di pescare tra le ultime uscite di libri erotici. Fai attenzione però. Anche se ti ha confidato che la notte di Natale indosserà un reggicalze super sexy abbinato a pizzi e merletti rosso fiammante, magari lei detesta quel genere di libri ed è così snob da essere certa che non le piacciono anche se non ne ha mai letto uno. Ma poi, siamo sicuri che questa sia l’occasione più adatta per questo suggerimento?



 

 

 
 
 
 
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