I videopoker? Si combattono con i libri

Articolo di: 

Ci siamo purtroppo abituati ormai alla presenza ‒ non poi così muta ‒ nei bar dei videopoker, delle slot machine e delle macchinette cambia-soldi che fanno spesso da cornice alle nostre colazioni. Un fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio, al quale sembra difficile porre un freno e creare un’alternativa… e invece alcune timide realtà di provincia hanno vinto la scommessa e una dura battaglia. Una di queste è sicuramente il “Why Not? Cafè”, a Viareggio. Ma che cosa lo ha reso meritevole del Premio Letterario Città del Libro? Cosa ha fatto Azzurra Cerri, la titolare, per aggiudicarsi un simile riconoscimento?

Tutto ha inizio nel 2011, quando la Cerri ha rilevato l’attività, dove erano già presenti i videopoker e le slot machine “d’ordinanza”: da allora è iniziata la sua crociata per eliminarle e tutto si poteva aspettare la signora tranne che si sarebbe trovata ad affrontare un vero e proprio percorso minato costellato di non poche difficoltà. Non ha mollato e non appena è riuscita a liberare lo spazio lo ha inzeppato di librerie a completa disposizione dei suoi clienti. Nessun registro dove segnare chi prende in prestito cosa, tanti i titoli tra cui scegliere, da Glenn Cooper alla Rowling, da Umberto Eco alla Allende (la sua scrittrice preferita). Alle tante proposte inizialmente provenienti dalla libreria di casa Cerri, tanti titoli si sono aggiunti grazie anche ad un’iniziativa nata per caso con la quale si barattava una colazione con un libro. E libri ne sono piovuti anche grazie al contributo di amici, parenti o semplici avventori che letto dell’iniziativa da qualche parte si sono voluti rendere partecipi.

“Ora mancano le mensole”, ci spiega sorridendo indicando una pila vertiginosa di volumi vicino al bancone, “ma in qualche modo provvederemo, qualcuno ha già realizzato per noi una libreria recuperando delle casse da vino e con quella, due sedie e un tavolino abbiamo creato un piccolo angolo per la lettura”. Non ci resta che augurare al “Why Not? Cafè” che la sua biblioteca possa ogni giorno infoltirsi, a beneficio di tutti quei clienti che si sentiranno sicuramente a proprio agio circondati da libri e non da macchinette mangiasoldi e sciupa famiglie. E augurarci che sempre più bar facciano una scelta così coraggiosa.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER