Intervista a un narcisista perverso

Intervista a un narcisista perverso

Milano. È una giornata afosa e Cinzia Mammoliti si prepara nervosamente ad effettuare un’intervista commissionatagli da una rivista psichiatrica. Deve incontrare uno dei soggetti che tanto ha studiato e di cui tanto ha scritto: un “serial killer dell’anima”. Nel caso specifico, un narcisista perverso, maligno, identificato da un’equipe di specialisti operanti nell’ambiente penitenziario. È stata una sua amica, facente parte di quell’equipe, a proporle l’incontro: quello di Paolo G. è uno dei casi più complessi di maltrattamenti e istigazione al suicidio di cui si abbia conoscenza. La vittima, la convivente di lui, ha trentacinque anni e giace da mesi su un letto di ospedale, ricoverata per depressione e tentato suicidio per il dolore subito in anni di vessazioni e soprusi di ogni genere. Arianna, questo il nome della donna, rientra in quella fenomenologia articolata a complessa in cui la vittima di manipolazione relazionale è strettamente e ossessivamente legata al proprio carnefice, il quale è, d’altra parte, profondamente disturbato sotto il profilo della sfera affettiva e della percezione affettiva di sé e degli altri. È, in pratica, quello che può essere definito un “vampiro energetico”, pronto a depauperare la propria vittima assorbendone sentimenti ed energie. Uno psicopatico privo di rimorsi, rimpianti e sensi di colpa che lascia dietro di sé una scia di dolore e sofferenza…

Può una persona essere totalmente annichilita dal proprio compagno a tal punto da volersi togliere la vita? A questa e ad altre domande prova a rispondere la criminologa Cinzia Mammoliti, una delle massime esperte in Italia in materia di manipolazione relazionale e violenza psicologica. Intervista a un narcisista perverso è un libro che parla di dolore, di soprusi, di ricatti, di distruzione fisica e mentale dell’individuo. E ciò che colpisce è che il carnefice è colui che si ama, che si ha vicino, che si è scelti per affrontare la propria esistenza. Descrivendo una crudeltà inaudita, una storia di estremo disagio, un vero e proprio progetto di distruzione di un altro essere umano, Cinzia Mammoliti compie un’azione importante: mettere in guardia dai manipolatori affettivi, dai serial killer dell’anima, dai vampiri energetici, da quegli individui violenti che vedono il prossimo come un oggetto, una proprietà privata, una res humanae da possedere e distruggere. Un libro attuale, un dialogo alienante con uno psicopatico anaffettivo che sconvolge e costringe il lettore a fermarsi a riflettere, a conoscere il male, a toccarlo con mano. A respingerlo.



 

 

 
 
 
 

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