Intervista a Alessia Gazzola

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Giovane medico legale e scrittrice messinese, Alessia Gazzola ha fatto breccia nel cuore dei lettori (e dei telespettatori, perché dalla serie è stata tratta anche una fortunata fiction RAI) con le avventure di Alice Allevi, in bilico tra il giallo e la commedia romantica, bestseller oltre che in Italia in Germania, Francia, Spagna, Turchia, Polonia, Serbia e Giappone. Noi di Mangialibri la seguiamo sin dal suo esordio, è stato quindi un piacere intervistarla in occasione dell’uscita del suo ultimo libro.




Nel tuo Arabesque la nostra Alice Allevi è cresciuta, come professionista e come donna, anche a costo di qualche batosta. Seguire questo processo di maturazione di un personaggio, per il lettore che lo conosce dall'inizio e gli si è affezionato è bello e interessante. Ma non è che da un momento all'altro ce la ritroviamo troppo saggia e disposta a sacrificare la sua tremenda curiosità ad un aplomb più professionale? No, vero?
In effetti è molto difficile far crescere e maturare un personaggio in maniera coerente con le caratteristiche che lo hanno contraddistinto per ben sei libri. In ognuna delle storie ho quindi cercato di far compiere ad Alice un piccolo passo di maturazione emotiva e professionale di modo che il passaggio non risultasse brusco o improvviso, bensì fisiologico. Per essere credibile e viva questo era indispensabile, altrimenti sarebbe rimasta cristallizzata come una macchietta. Ma troppo saggia no… non è proprio nel suo DNA! È la sua curiosità resta sempre il suo peggior difetto. O miglior pregio. Ai lettori la scelta.

Per quanto riguarda le indagini, per l'aspetto più squisitamente investigativo a chi, tra gli scrittori o altri, continui ad ispirarti?
Il mio modello è la Miss Marple di Agatha Christie. Sogno che Alice sia la sua pronipote putativa! Tra i contemporanei apprezzo Fred Vargas, Alicia Gimenez Bartlett e Liza Marklund ma tutte per ragioni diverse sono comunque lontane dal mio mondo narrativo.

Posso chiederti una piccola anticipazione? Giuro che non lo dico a nessuno! Il perfido e dannatamente adorabile C.C. si lascerà mai andare finalmente?
Anche per CC, la coerenza resta il mio obiettivo imprescindibile. Lui potrebbe compiere scelte che farebbero sciogliere le mie lettrici, ma così facendo, sarebbe davvero fedele a se stesso? Non credo. Quindi, anche per lui, è giusto evolversi ma mantenendo intatto il suo codice genetico da canaglia.

Già che ci siamo, tu credi nell’amore nello stesso significato che Alice dà a questo sentimento?
Sono più vicina al concetto di CC. È assurdo, vero? Ma credo che a un certo punto le farfalle nello stomaco diventino degli inutili insetti. Credo che l’innamoramento sia una cosa e l’amore un’altra. Alice pensa che lo stato di innamoramento sia quello eterno e invece non è così. È un sentimento metamorfo. Il che non significa che si riduca di intensità, anzi, tutt’altro, ma resto certa che cambi.

Cosa pensi della serie tv tratta dai romanzi dedicati alla nostra , ormai ex, Allieva? E che emozione è vedere la propria creatura in televisione? Ha avuto un grande successo, ai tuoi lettori è piaciuta molto e non vediamo l’ora di vedere quella nuova…
Sono innamorata della serie TV. Credo che presenti differenze rispetto ai miei libri, e ancor di più ne presenterà la seconda stagione, ma le attribuisco a un linguaggio diverso, che è quello televisivo, e in verità queste differenze mi stuzzicano e mi intrigano molto.

Abbiamo letto tempo fa anche la parentesi, assai gradevole, che ti sei concessa lontano da Alice con Non è la fine del mondo. Come è stato parlare di un’altra protagonista? Non ti è mancata un poco, come se fosse lì a reclamare la tua attenzione? Pensi di scrivere altri romanzi “lontani” da Alice?
Sentivo la necessità di prendere una pausa da Alice, dopo un libro all’anno e la partecipazione alla sceneggiatura della prima stagione della serie. Emma è nata da un’ispirazione molto genuina e Non è la fine del mondo è un libro che ho scritto in pochi mesi e con molto trasporto. Ci sono altre protagoniste che abitano nei miei pensieri e cui non vedo l’ora di dar voce. Appena avrò terminato il nuovo libro su Alice, l’ottavo, ho intenzione di prendermi un’altra pausa da lei e dedicarmi a qualche nuovo esperimento.

Che cosa leggi per rilassarti, ammesso che le tue bimbe te ne lascino il tempo?
Per me leggere è un’attività fisiologica al pari dell’alimentarmi! Quindi anche se il tempo è poco, non posso proprio farne a meno. Adoro le commedie ambientate nella campagna inglese in tutte le salse e le epoche storiche possibili. Seguo il catalogo della casa editrice Astoria, propone proprio il genere che piace a me. È un tipo di mondo in cui mi sento a casa e che mi rilassa più degli altri. A fine giornata è perfetto!

I LIBRI DI ALESSIA GAZZOLA



 

 

 
 
 
 
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