Intervista a Barbara Pozzo

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Barbara Pozzo è nata a Biella ma si definisce milanese d’adozione e reggiana per amore (è sposata con Luciano Ligabue, legato anima e corpo alla sua Correggio). Terapista della riabilitazione, si occupa da oltre trent’anni di approfondire il legame che si instaura tra corpo e mente. E proprio dalla sua esperienza è partita, scrivendo contenuti per Somebliss, blog molto seguito e di successo, dal quale poi molte riflessioni sono confluite nei suoi libri.




Hai un blog molto seguito in cui quotidianamente incontri e ti confronti con tantissimi lettori: quanto e in che modo internet ha cambiato il nostro modo di comunicare e di vivere le relazioni?
Internet ci ha connessi tutti e per molti aspetti ha aperto nuove opportunità, ridimensionando il mondo e cambiando la prospettiva dei suoi abitanti, offrendo possibilità preziose e permettendo scambi che non sarebbero mai stati possibili altrimenti, ma ha anche cambiato il modo di rapportarsi e di guardare se stessi e gli altri. Lo schermo è una finestra spalancata ma anche uno scudo dietro al quale nascondersi per presentarci in modo distorto e amplificato, lontani da una dimensione interiore che è l’unica possibile per poterci conoscere nel profondo e sapere chi siamo davvero.

È proprio vero che comunichiamo di più?
Tutto dipende da come utilizziamo la comunicazione e come la intendiamo davvero. Se l’intento è proprio comunicare oppure se è solo un mero uniformarci al coro di commenti.

Che differenza c'è quando i contenuti di un blog trovano spazio sulla carta? C'è in qualche modo un condizionamento nella scrittura?
Mettere in “forma libro” tutti i contenuti trattati in un blog nel mio caso è stata un percorso molto interessante e profondo, una sorta di meditazione, un approfondimento e al tempo stesso un’opera di ricerca dell’essenziale rispetto a quello che per me era fondamentale condividere e mettere nero su bianco.

Cosa significa per te essere “a casa”?
Essere a casa significa stare profondamente bene, sentirsi bene nella propria pelle, essere in armonia con noi stessi e con gli altri. Capaci di ascoltarci e ascoltare. Significa saper riconoscere il proprio centro ed essere presenti a se stessi.

Come si può imparare nuovamente la lingua del corpo, che sembriamo aver dimenticato?
Il corpo ha una profonda saggezza naturale che non aspetta altro che essere ritrovata per poterci parlare e indirizzare verso una condizione di benessere profondo. Tutti abbiamo accesso a questa possibilità e il primo passo è proprio ricordarsi di quanto il nostro corpo ha da dirci, esserne consapevoli e disponibili ad ascoltarlo. Questa condizione di fiducia e di apertura apre un varco di infinite possibilità.

In una società in cui l'immagine sembra ormai essere tutto, perché molti di noi non sono più nemmeno capaci di ascoltare il battito del proprio cuore?
Siamo sempre più proiettati all’esterno, fuori di noi e a una velocità sempre maggiore, il corpo è diventato un mezzo che deve essere performante e funzionale alle richieste che gli facciamo, spesso davvero disumane. Così ci siamo allontanati sempre più dal nostro centro, da chi siamo davvero nel profondo a favore di chi dobbiamo, vogliamo, crediamo essere. E abbiamo perso la capacità di ascoltare quella saggezza che comunque ci accompagna con pazienza, aspettando di essere contattata e che ci manda segnali quando non lo facciamo.

Quanto hai imparato dai tuoi pazienti e cosa ti hanno insegnato i tuoi lettori?
Ho sempre detto che i miei veri maestri sono stati i miei pazienti e adesso posso dire la stessa cosa rispetto a chi segue il mio blog e ha letto i miei libri. Ascoltare gli altri, in qualsiasi modo lo si faccia, è un modo meraviglioso di imparare ad ascoltare se stessi e di confrontarsi.

Meditazioni sulla gioia e meditazioni sul corpo: cosa ci possiamo aspettare nel prossimo futuro?
Io cerco di vivere senza aspettative, ma nella totale fiducia che arriva sempre quello che deve arrivare per noi. Dunque non so davvero cosa aspettarmi e cosa potere anticipare. Ho scelto di condividere tutto quello che sapevo potesse essere utile per andare verso il bene, nostro e degli altri. Potete aspettarvi che continui a farlo, questo sì.


I LIBRI DI BARBARA POZZO


 

 

 

 
 
 
 
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