Intervista a George Hornby e Mariolina Camilleri

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A volte si può immaginare che persone cresciute nelle famiglie di autori famosi siano talmente abituate alla notorietà che li circonda nella quotidianità da risultare talvolta spocchiosi o poco disponibili. Parlare con George Hornby e Mariolina Camilleri smonta decisamente questo pregiudizio. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con due persone simpatiche e divertenti che hanno sorriso e ci hanno fatto sorridere. Pur parlando, anche, di argomenti importanti.




George, nella tua biografia si legge che hai doppia nazionalità, italiana e inglese, ma che più che altro tu ti senti cittadino di una comunità. Perché, secondo te, è così difficile ragionare in questi termini, proprio in questi tempi di globalizzazione?
Secondo me dovrebbe essere normale. Io da piccolo ragionavo così perché ero nato con due nazionalità. Se mi chiedevo sei più italiano o più inglese questo mi confondeva. Era come chiedere: sei musulmano o ebreo? Per me non erano termini così importanti. Oggigiorno, purtroppo, non si ragiona così, anche se a Londra in molti vorrebbero il contrario.

Mariolina, ci racconti come è stato illustrare questa storia? Cosa ti ha colpito di più?
Innanzi tutto è stato piacevole e divertente, perché è una storia gustosa per gli adulti e per i ragazzi, con molte curiosità che non conoscevo, come l’origine della famiglia reale o dei bus inglesi. Quindi è stato davvero divertente. Poi ci sono gli animali e quando ci sono gli animali mi fa ancora più piacere disegnare.

George, quale era il clima che si respirava nelle strade londinesi quando c’è stato il referendum per la Brexit? Assomigliava davvero a quello che avete immaginato tra gli animaletti del parco di St. James?
A Londra sì, più che altro eravamo scioccati e sorpresi. Perché a Londra hanno vinto gli scoiattoli e i pappagalli!

Mariolina, le illustrazioni di questa favola sembrano pensate per piacere ai bambini ma anche agli adulti, proprio come la storia che in fondo è dedicata agli uni ma anche agli altri. È così? È questa la scelta che hai fatto?
Sì, in seconda battuta. È una storia che mi è piaciuta innanzitutto, l’ho trovata una storia giusta. È una favola scritta bene proprio per spiegare concetti difficili ai bambini e agli adulti. Mi è piaciuto disegnarla, questa è la cosa più importante.
George – Gli scoiattoli in assetto di guerra li ho suggeriti io! Mandavo le immagini con WhatsApp e suggerivo l’aspetto “terribile” degli scoiattoli in battaglia!
Mariolina – Verissimo! C’era George a consigliarmi, io ancora non ci arrivavo a questa “terribilità”, ah ah! Ho voluto anche mantenere l’ironia che c’è nel racconto. Spero di esserci riuscita.

George, come appare questa Italia, quella di questi ultimi giorni soprattutto, ad un italiano londinese a tutti gli effetti che vive nella città cosmopolita per eccellenza?
Io non vivo abbastanza in Italia per avere un giudizio chiaro. A me sembra – come in molti Paesi per ora – che ci sia un ritorno a vecchi tempi. Come se al comando ci fossero “regressisti” invece che progressisti. Credo che vecchi e giovani vedano il mondo in maniera diversa. I giovani hanno altre idee. Sono i vecchi che hanno portato l’Inghilterra alla Brexit contro la volontà dei giovani.

Mariolina, come appare invece ad una italiana di origine siciliane, considerando che proprio geograficamente la Sicilia è terra di accoglienza per natura e storia?
La Sicilia è sempre è stata colonizzata, è un’isola aperta. Quindi mi appare tutto esattamente come appare a George. Io credo bisognerebbe continuare a fare un lavoro di memoria, ricordare ai nostri ragazzi quella che è stata la nostra storia. Ognuno nel proprio piccolo dovrebbe farlo. Abbiamo una memoria molto breve e questo ogni tanto ostacola.

Come è crescere con due genitori così noti e soprattutto così amati da tanti fan? Avete esperienze comuni riguardo questo?
Marolina – Mai preso sul serio! L’importante è mai prendersi sul serio. Prendiamo tutto con filosofia e ironia, non ci si pensa.
George – La gente soltanto pensa al fatto che in famiglia abbiamo personaggi famosi, noi no.
Mariolina – George, non so in famiglia tua ma da noi papà veniva preso in giro, tuttora viene preso in giro. Non ha molto credito, ah ah!

Come vi siete incontrati per dare vita a questa storia?
George – Credo che la casa editrice abbia già fatto libri con Mariolina e ce li hanno mandati con quelli di altri due autori. Noi tutti abbiamo scelto quelli fatti ad acquerello, quelli di Mariolina. A me e a mia madre sono piaciuti moltissimo.
Mariolina – Mi hanno mandato la storia e mi è piaciuta molto. Per me è stato un piacere lavorare con Simonetta e George. Conoscevo già personalmente Simonetta e il suo lavoro da tempo ed è stato un piacere conoscere anche lui in questa occasione.
George – E pur conoscendo la mamma ha voluto lavorare con lei, eh eh…
Mariolina – Guarda, il prossimo passo sarà scalzare Simonetta e papà e lavorare noi due insieme, ah ah! Quando le idee sono così belle come questo racconto è bello lavorare.
George – E lei è venuta a Londra, anche con suo marito e i suoi figli e tutti insieme siamo andati al parco.
Mariolina – Vero! E George è stato un’ottima guida.

E avete trovato gli scoiattoli?
Mariolina ‒ Certamente! Sono bellissimi e sono molto ghiotti e vengono a chiederti davvero il cibo!

I LIBRI DI GEORGE HORNBY

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