Intervista a Julie Anne Peters

Julie Anne Peters
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58 anni portati benissimo. La web cam che ha reso possibile questa intervista non mente. Julie Anne o semplicemente Ju, come ama farsi chiamare da Sherri Leggett, la sua partner, è una donna sportiva, capelli corti, jeans e maglietta, occhi vispi e un bel sorriso. Il suo punto di forza? Cercare, cercare, non smettere mai di cercare la strada giusta: non a caso prima di scoprirsi scrittrice ne ha provate di esperienze! Dopo una laurea in Storia dell’Arte, ha insegnato ai bambini delle elementari, ma l’avventura è durata solo un anno. Non si sentiva portata per quella mission. Quindi? Quindi si è presa un’altra laurea. In Gestione Informatica. Dieci anni a fare l’analista e una noia tremenda. Fino a quando non ha trovato la sua dimensione ideale proprio nella scrittura. E’ cominciato tutto un po’ per caso. E ora, raccontare storie agli adolescenti è diventato tutta la sua vita.

Perché hai scelto di parlare di transessualità e transgender proprio agli adolescenti quando persino gli adulti sembrano avere un po' paura di leggere (e scrivere!) libri su questo argomento? I libri per teenager non erano sempre su vampiri, amore e popstar o ci siamo persi qualcosa?
Credo che i teenager siano in realtà molto più aperti di mente sulle questioni cosiddette 'controverse' di quanto noi non crediamo. E soprattutto i teenager di oggi hanno molta cosapevolezza sui temi della sessualità e del genere. Quando Luna mi è apparsa in sogno e mi ha detto "Scrivi qualcosa su di me", non era un adulto che aveva sperimentato le sfide della transizione da maschio a femmina. Era una diciassettenne che aveva appena intrapreso l'avventura della sua trasformazione. E' stata lei a imporre l'età dell'audience del libro, quindi. I libri sui vampiri, sui lupi mannari e sul pop vengono acquistati dai teenager, è vero, ma questi argomenti sono solo una piccola parte di quelli disponibili in libreria oggi. L'amore è un argomento senza tempo, e spero che lo rimarrà sempre. Esistono libri di ogni genere per ogni tipo di lettore, e anche chi ogni tanto ama la storia della fuga di un angelo caduto o di un vampiro ribelle ha l'interesse e la capacità di leggere libri di fiction storica, saggi e anche fiction contemporanea e realistica.


Che tipo di reazioni ha suscitato Luna negli Usa e qui in Europa? Hai notato qualche differenza?
Ammetto di ignorare che reazioni abbia suscitato il romanzo nelle nazioni nelle quali è stato tradotto - finora almeno 7 - e posso parlare solo delle reazioni avute negli Stati Uniti. Straordinariamente - almeno dalle mail che ho ricevuto - persone di tutte le età, di tutti gli orientamenti sessuali, di tutti i generi e di tutte le ideologie sociali hanno accolto a braccia aperte la storia di Luna. So perfettamente che là fuori c'è gente - come coloro che ancora si ostinano a credere che l'omosessualità sia solo uno stile di vita che si sceglie - che non è entusiasta di leggere libri su persone transgender, ma si sono tenuti le loro opinioni per sé.


In Italia la transessualità è un argomento che è spesso in prima pagina, ma è sempre una roba tipo "Perché così tanti mariti italiani fanno sesso con le transessuali?", nulla di più e nulla di serio. Credi che un libro come il tuo possa aiutare anche i genitori dei tuoi lettori teenager a guardare a questo problema con occhi diversi?
Me lo auguro. Questa questione degli uomini che amano i transessuali da noi non va tanto forte, non so nemmeno se Oprah ci ha fatto uno show su! I libri possono sempre aiutare ad ampliare le prospettive delle persone sul mondo, e spero che Luna dimostri che le persone transgender sono molto più che un mero oggetto sessuale. E' un pensiero orribile tra l'altro, questo.


Vivere con una non-eterosessualità durante l'adolescenza è davvero duro in Italia, ma persino qui da noi c'è la sensazione che qualcosa stia cambiando: oggi per dirne una capita di vedere - nelle grandi città - due ragazze mano nella mano o che si baciano per la strada, cosa fino a dieci anni fa impensabile. Come vedi la situazione? Siamo nel bel mezzo di un salto evolutivo, di un cambiamento culturale?
Succede lo stesso anche negli States. Cambiamenti sociali e politici enormi sono in corso, e antichi tabù vengono cancellati in alcune parti del Paese. Sono state fatte leggi per l'uguaglianza e i diritti della comunità LGBTQ, proprio come è avvenuto per la questione razziale. Ma non è una cosa che cambia dall'oggi al domani, ci sono ancora vaste aree negli usa nelle quali il pensiero sociale e politico è saldamente ancorato a quello religioso. La discriminazione nei confronti di particolari gruppi non sarà forse eliminata mai, ma è incoraggiante vedere l'evoluzione sociale mentre avviene, e sentirsi coinvolti nella creazione di una società più progressista. I giovani omosessuali e transgender devono sapere che hanno un posto nel mondo. La nostra gioventù deve sentire che non vogliamo che loro siano costretti a mentire, nascondersi, commiserarsi, suicidarsi.


Scrivi di solito per i giovani. Hai in mente di scrivere anche qualcosa per gli adulti? E com'è parlare ai teenager, comunicare con loro?
No, non ho mai desiderato scrivere per un pubblico adulto. Sento che il mio dono, se vogliamo chiamarlo così - e io certamente lo considero tale - è regalare storie ai giovani. Gli anni dell'adolescenza sono cruciali nella vita, quando cerchi la tua identità e scopri chi sei davvero, chi diventerai. E anche io con tutti i miei libri mi trovo a scoprire cose su di me che non sapevo - valori profondi, errori, ferite da guarire. Mi trovo spesso a pensare di avere molti problemi adolescenziali irrisolti.


Un libro può cambiare la vita? E c'è un libro che ha cambiato la tua, di vita?
I libri possono senza dubbio impattare sulle vite in maniera così profonda da causare un cambiamento. Magari nonconsciamente né immediatamente, ma se un libro ci fa riflettere o sfida il nostro modo di pensare o mette in crisi il modo in cui avremmo reagito a una situazione prima di leggere quel libro, allora ci fa mettere in discussione anche noi stessi. Ricevo tantissime lettere di persone che mi dicono che i miei libri hanno salvato loro la vita dando loro fiducia e speranza, e quindi non posso non sapere che la letteratura ha di per sé un potere. Per quanto riguarda la mia vita, è proprio la letteratura per bambini e ragazzi in generale ad avermi cambiato la vita, perché mi ha fatto desiderare di diventare una scrittrice. E mi ha permesso di riguadagnare quella meraviglia e quel senso di passione per la vita che avevo perso lungo la strada per diventare adulta. Credo che gli adulti dovrebbero leggere i libri per bambini anche per loro stessi. Per ricordarsi cosa vuol dire essere un bambino, e ritrovare quella gioia dimenticata.

I libri di Julie Ann Peters

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