Junot Díaz, Pulitzer per molestie

Articolo di: 

Il movimento #metoo fa un’altra vittima illustre: costretto alle dimissioni Junot Díaz (qui tutti i suoi libri, presidente del board che assegna i premi Pulitzer, in seguito ad un’accusa di molestie sessuali.




È stato lo stesso scrittore ad annunciare la sua rinuncia al prestigioso incarico. Díaz resterà nel consiglio di amministrazione, che ha assunto l’impegno di condurre scrupolose indagini sull’accaduto: “Il signor Díaz ha accolto con favore la nostra decisione e collaborerà pienamente con noi”, hanno scritto, in un comunicato, gli altri membri del Board del Pulitzer. Anche il prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove Díaz insegna Scrittura creativa, chiede chiarezza e ha annunciato di aver sospeso cautelativamente l’annuale Summer Reading Kick-off tenuto dallo scrittore.

Junot Díaz il Pulitzer per la narrativa lo ha anche vinto, nel 2008, con il romanzo La breve favolosa vita di Oscar Wao e attraverso il suo avvocato, pur respingendo le accuse, ha fatto sapere che “intende assumersi la responsabilità di quanto fatto in passato”. Tutto nasce dalle affermazioni della scrittrice Zinzi Clemmons, che durante il Sydney Writers’ Festival, pochi giorni fa, ha alzato la mano per porre una domanda a Díaz. Una volta ricevuto il microfono, la donna prima ha posto una domanda allo scrittore sulla violenza sessuale che Díaz ha raccontato di aver subito da ragazzino in un’intervista concessa poche settimane fa alla rivista “New Yorker” e subito dopo gli ha domandato perché, sei anni prima, quando lei era ancora una studentessa della Columbia University, l’avesse molestata. Gelo in sala. La Clemmons ha subito dopo twittato: “Ero una studentessa e invitai Junot Díaz a tenere un seminario sulla rappresentazione in letteratura. Ero una sconosciuta ventiseienne con gli occhi spalancati e lui approfittò di questo per mettermi in un angolo e baciarmi con la forza. Mi rifiuto di stare zitta ancora. Ho le prove di quello che è successo”. Altre due scrittrici si sono accodate accusando lo scrittore di origini domenicane di molestie, ma i loro argomenti paiono decisamente più deboli.



Escludi Ads Google: 
 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER