È stato la mafia

È stato la mafia
La trattativa Stato-Mafia è stata avviata negli anni del maxi-processo di Mani Pulite, con la vendetta di Riina sui politici che avevano ignorato i patti, è continuata con l’avvicendamento tra Ciancimino e Dell’Utri e tra Riina a Provenzano e ulteriormente rafforzata con “l’ammorbidimento” del regime di isolamento del 41 bis. Questa commistione, nella sua veste criminosa, coinvolge tutto l’alveo politico, uomini delle istituzioni, forze dell’ordine, uomini dei servizi segreti e degli apparati di sicurezza. A farne le spese sono e sono stati i cittadini innocenti, i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e uomini delle scorte che hanno perso la vita nelle stragi di Capaci, Palermo, Milano, Roma...
È stato la mafia di Marco Travaglio, vicedirettore de “Il Fatto quotidiano” e figura di spicco del giornalismo d’inchiesta italiano, è il copione (aggiornato alla sua quarta edizione) del recital che lo stesso autore - con l’ausilio di Isabella Ferrari - ha portato in giro per i teatri italiani (con oltre cinquanta repliche ed il cui dvd è allegato al volume) nel 2013. Il libro, nella sua complessità storica catalizzata dall’arguzia dell’autore, è ricco di documenti, testimonianze e retroscena sulle trattative latenti dello Stato italiano con una delle organizzazioni criminali più forti al mondo. Con questa trasposizione scritta, è a tutti evidente come Travaglio voglia restituire all’Italia, ai suoi cittadini, un “patrimonio comune di memoria collettiva”, un ingranaggio quest’ultimo che se ben oleato può restituire le verità sulla nostra epoca.

 

 

 

 
 
 
 
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